Il gruppo di maggioranza risponde alla accuse del PD

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Quello che sta esprimendo il PD in questi giorni fa venire in mente l’affermazione che “al peggio non c’è mai fine”. PD e GD, “grandi e piccoli comunisti democratici” stanno commentando  le incomprensibili vicende giudiziarie che stanno interessando il sindaco della città,  con assurde richieste di dimissioni che vanno al di la di ogni proclama di Garantismo, assumendo sempre più quello di Giustizialismo. La segreteria PD, pronta a difendere, con un documento anche a firma dell’attuale segretario Rosario Perri, l’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, nel momento in cui veniva condannato ad oltre nove anni perché “dirigeva un programma criminale”, non perde occasione per fare “giustizia” nei confronti del sindaco Umile Bisignano, all’indomani della decisione del Consiglio di Stato che ha rigettato l’ordinanza del Tar Calabria, confermandone la sospensione dall’incarico.

E’ su questi concetti di alta democrazia che, il PD  dovrebbe indignarsi  e non su marginali affermazioni che, seppure veritiere, servono solo a spostare la visione del problema. Un problema di garantismo che il PD invoca per i suoi ed è pronto a disconoscere per gli altri. Ma c’è di più. Garantismo incondizionato è invocato dal Segretario Nazionale del PD e Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, per i suoi sottosegretari  indagati, mentre in periferia si è inflessibili e giustizialisti. Purtroppo, a Bisignano i “giovani  ed i grandi democratici” continuano a vivere di luce riflessa succubi di vecchie logiche e vecchie mentalità che non gli risparmieranno l’ennesima  sonora bocciatura da parte del popolo:  ai bisignanesi non sono piaciuti  e non piacciono i riciclati vecchi e nuovi.La cosa  certa è che, il sindaco di questa città è stato eletto e legittimato dai cittadini per ben tre volte consecutive.A seguito di una condanna, opinabile, è stato sospeso  dall’incarico da una legge, la Severino, criticata da ogni parte politica e che oggi,  il PD sta modellando a sua immagine per salvare i suoi uomini campani.

Ma, nonostante tutto, proprio per l’impegno e l’abnegazione di questo sindaco, Bisignano è una città modello con i conti in ordine ed una buona gestione politica del comune, al contrario di molti altri comuni limitrofi, anche amministrati dal pd, che non riescono a far muovere nemmeno gli scuolabus nonostante i genitori pagano il ticket.   Il Sindaco, aspetta fiducioso il procedimento d’appello dove avrà modo di dimostrare tutta la sua innocenza  ed essere reintegrato nelle funzioni. Intanto, proprio in virtù della legge, in attesa, la guida del comune è affidata al Vice Sindaco, che gode della stima personale e politica del sindaco e dell’intero gruppo di maggioranza. Fiducia e stima, almeno politica, che non appartiene al gruppo pd, lacerato al suo interno e sui banchi del consiglio. Questa Amministrazione, al contrario, continua a godere della fiducia degli elettori che, al momento opportuno sapranno, ancora una volta valutare.Purtroppo, in casa pd, in questi ultimi anni, è stato operato solo un rinnovamento anagrafico che non è servito, i risultati lo confermano,  ad arginare settarismi e reconditi desideri di vendetta che poco si addicono a “giovani democratici”.Infine, questa maggioranza, né cerca, né ha bisogno di trovare accordi col pd,  anche perle prossime amministrative, proprio perché ritenuti “inadatti”, non solo ad essere Garantisti ma, anche a Governare.