Il consiglio si farà

L’amministrazione accoglie le istanze della minoranza e annuncia il prossimo consiglio comunale, fissato per giorno 23 novembre con inizio alle ore 15.

Un risultato che mette in risalto l’operato dell’opposizione, che unendosi, una volta tanto, in modo costruttivo ha dato voce anche a tutti i cittadini che aspettano un confronto politico, rappresentato in seno al consiglio comunale.

Quattro i punti all’ordine del giorno, con 1) il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 e le variazioni di assestamento generale; 2) Il bilancio di previsione 2009, determinazioni assunte dal consiglio comunale in ordine a quanto contenuto nella deliberazione della Corte dei Conti; 3) Metodi e criteri adottati dalla società in house “Bisignano servizi srl” per il rinnuovo contrattuale dei dipendenti della casa di riposo “Vincenzo Giglio”; 4) Discussione inerente l’attuale situazione dei depuratori di Contrada Moccone. Questi ultimi due punti sono stati, come riportato nell’articolo di domenica, proposti dai consiglieri di minoranza Francesco Fucile, Elio Rago, Sandro Vilardi, Giampiero Esposito e Roberto Cairo.
Quest’ultimo, in un suo intervento, ha dichiarato: << Io stesso, che mi sono collocato in minoranza, sento il dovere di adoperarmi per rendere chiarezza e visibilità pubblica agli atti che l’amministrazione determina. Ormai siamo nel caos, ritengo che non si capisca più dove si effettuano lavori sul territorio, se nel pubblico o nel privato, non si riesce con facilità a parlare con i dirigenti, non si hanno risposte nei termini di legge alle interrogazioni.
Non intravedo alcuna trasparenza, ed è proprio la minoranza che invito ad onorare di più i banchi del consiglio per il ruolo che ci compete e vigilare con più assiduità. Spero che la politica possa prevalere, perché credo che Bisignano merita un’alternativa a questa amministrazione, ormai priva di orientamenti e di programmi>>.

 Sarà, dunque, un consiglio comunale da non perdere, con l’amministrazione che dovrà dare concrete risposte alle richieste dei consiglieri d’opposizione, tornati in auge, come non mai, in questo mese di novembre.

Massimo Maneggio

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