Il consiglio comunale di fine Novembre

E’ ancora il bilancio a tenere banco nelle discussioni del consiglio comunale bisignanese, svolto in tranquillità ma forse troppo dilungato nei tempi. I quattro punti all’odg, passati grazie al voto della maggioranza, non hanno impedito ai politici di dare un aggiornamento sulle condizioni della città, mentre i cittadini, complice, anche l’orario serale, hanno ripopolato la sala delle adunanze. Ad aprire le danze ci pensa Elio Rago, che rimarca la mancanza di provvedimenti verso quei consiglieri di minoranza “latitanti” per stessa ammissione di Rago, stanco di non vedere mai l’opposizione a pieno organico…

Sul tema economico interviene in più riprese il vicesindaco Antonello Gallo, che da assessore al bilancio ha fornito una lucida analisi finanziaria:<<La corte dei conti – ha affermato – con propria deliberazione ha richiesto chiarimenti su nove punti. Non modificheremo nulla del bilancio di previsione 2010, ma punto per punto abbiamo le nostre deduzioni. I debiti fuori bilancio sono un problema non quantificabile, noi abbiamo riconosciuto quelli emersi da sentenze>>.

Di diverso avviso è Roberto Cairo, che dai banchi d’opposizione non nasconde la sua angoscia: <<Siamo nel disastro totale in questa città e ci aspettavamo una maggior apertura della maggioranza dopo l’ultimo consiglio comunale, svolto in clima cordiale. Abbiamo anche aggravato i conti con la creazione del V e VI settore, e mi appello al revisore dei conti per vigilare e scoprire eventuali debiti dell’ente>>. La nuova replica di Gallo arriva proprio nei confronti di Cairo, accusandolo di aver portato il comune a rompere il patto di stabilità, con Gallo che rimarca:<<Inoltre sotto la sua gestione (riferendosi a Cairo) non hanno fatto i lavori su Sant’Umile per un milione: lavori che ora stiamo facendo noi>>.

Intervento decisivo anche per Andrea Algieri, con l’assessore ai Lavori Pubblici a richiamare l’attenzione sullo stato dell’agglomerato industriale e su un Asl locale che sta scemando nei suoi servizi, chiedendo a tutti i politici maggior spirito di sacrificio. Proprio Algieri ha anticipato qualche punto che probabilmente vedremo nel prossimo consiglio, come appunto la Zona Industriale, l’Asl e gli stranieri sul territorio.

Danno un apporto al dibattito anche un altro elemento della minoranza, Francesco Fucile, che chiede numi sul tanto ventilato bilancio partecipato, e il sindaco Umile Bisignano al quale scappa una parola non troppo lusinghiera nei confronti dello Stato italiano, che giustificherà come un momento di sfogo. Spazio anche per i ritorni come quello di Sandro Vilardi, che ora in consiglio rappresenta l’Udc. Vilardi, nel suo intervento, si è scusato con gli elettori per la lunga assenza e ha spiegato:<<L’auto-sospensione con il precedente gruppo di Unione Democratica si è verificata inutile sul piano operativo. Torno dopo un periodo di demotivazione e apatia, ma è arrivato l’incoraggiamento del mio nuovo partito e dei suoi giovani. L’Udc incalzerà continuamente la maggioranza>>.

Massimo Maneggio

2 Commenti

  1. Questi tipi di notizia mi lasciano indifferente….ci si accusa a vicenda e non capiscono che il male del paese sono proprio loro…se veramente questi politici (anche quelli nuovi) volessero dare una mano al paese dovrebbero togliersi di mezzo lasciando spazio a chi ha studiato o a chi è onesto….tutto il resto sono chiacchiere….vorrei veramente che ci fosse una legge in Italia che annoverasse fra i reati anche l’incapacità(punibile con la condizionale del fatto di essere imbecilli) o il fallimento (punibile con la pubblica lapidazione,non letale,eseguita non con sassi ma con letame)…..un piccolo consiglio:sentite la vostra coscienza,se volete fare qualcosa ritiratevi e ritornate ai vostri lavori ordinari!!!!!

  2. Quei consiglieri di minoranza “latitanti”? Di grazia, e chi sarebbero? Per completezza dell’informazione.
    E che ci vuole per riportarli in aula di consiglio un’ordine di cattura o un ‘interrogazione parlamentare? Il prossimo sindaco sarà tale ma solo in contumacia.

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