Il consigliere Nicoletti chiede la stabilizzazione degli Lsu-Lpu

Il giovane consigliere d’opposizione Lucantonio Nicoletti, appartenente al gruppo di “Bisignano al Centro”, muove le sue perplessità sul tema delle assunzioni comunali. Nicoletti non si pronuncia sul bando indetto del Comune per la copertura di quattro nuovi posti, bensì chiede se anche in passato sia stato fatto il possibile, per quanto riguarda alcune situazioni:«Emerge una situazione a dir poco imbarazzante, che merita un’attenta analisi. Il mancato rispetto del patto di stabilità negli anni scorsi – afferma – ha comportato l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni. Così l’organico dei dipendenti comunali, per effetto dei pensionamenti, ha subito una continua e costante riduzione, risultando ora composto da meno di sessanta unità, e sotto organico. Nel corso degli anni novanta i dipendenti comunali erano più di cento e l’ente riusciva a garantire al meglio la totalità dei servizi». Per Nicoletti c’è stata, anche nelle scorse settimane, una categoria di lavoratori che ha svolto al massimo il proprio mestiere: «L’erogazione dei servizi, nell’ultimo periodo, è stata resa possibile grazie solo alla preziosissima e indispensabile collaborazione dei 46 Lsu e Lpu, che da quasi quindici anni prestano la loro attività in seno al comune, senza avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Ora, con il rispetto del patto di stabilità e la conseguente facoltà di poter procedere a nuove assunzioni, questa maggioranza si dimentica di chi, nel corso di questi anni, ha garantito i servizi essenziali». Il consigliere d’opposizione si rivolge direttamente alla maggioranza:«Anziché attivarsi fattivamente per la loro stabilizzazione, come avviene nei comuni vicini, la giunta ha pensato bene di dare la priorità ad altre assunzioni, mortificando le aspettative legittime di onesti lavoratori che attendono da tempo una sistemazione. Questa è una cosa dura da digerire per tutti i precari, a cui va il nostro sostegno e solidarietà. I precari hanno il sacrosanto diritto a una definitiva stabilizzazione del loro rapporto di lavoro: ciò consentirebbe a questi padri di soddisfare in modo adeguato e dignitoso le esigenze delle loro famiglie, assicurando un trattamento economico e normativo finalmente equiparato a quello degli altri dipendenti». In conclusione per Nicoletti:«Con forza dico che la stabilizzazione degli Lsu e Lpu ha la priorità e che non si può bandire un solo concorso fino a quando l’ultimo dei 46 precari non sarà stato stabilizzato».

Massimo Maneggio
su: Calabriaora del 6/11/2012

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