Idrovore rimuovono acqua da Parco Sibari

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Da stamane nel Parco archeologico di Sibari, grazie alla Coldiretti Calabria e al Consorzio di Bonifica di Trebisacce, tre idrovore stanno lavorando per ripulire dall’acqua e dal fango il patrimonio archeologico e riportarne alla luce le vestigia, dopo l’alluvione causata dal maltempo. Complessivamente ogni minuto vengono tolti 18mila litri di acqua. ”Da domani – ha detto il presidente della Coldiretti Pietro Molinaro – altre due idrovore saranno al lavoro”.

Fonte: ANSA

2 Commenti

  1. Già! Che cosa c’entrano i Consorzi di Bonifica con la salvaguardia del territorio? I Consorzi in Calabria devono prendere il denaro dalle tasche dei cittadini (attraverso Equitalia) e metterli nelle tasche dei dirigenti, lo stesso fanno le associazioni di categoria. I Consorzi si possono innalzare al rango delle altre istituzioni republicane quando si tratta di infilare le mani nelle tasche degli italiani. Invece, quando si verifica una esondazione la colpa è della Regione, della Provincia, dei Comuni, non dei Consorzi e delle associazioni di categoria che per troppo tempo hanno sperperato i nostri soldi senza minimamente interessarsi del territorio. I canali consortili erano puliti tuona la Coldiretti (presente in zona con più bandiere che personale dedito al lavoro) il fiume ha rotto gli argini perchè il signore scendendo dal cielo ha separato le acque e nel trambusto generale ha detto: venite a me bravissimi burocrati della Coldiretti e di tutti i Consorzi di bonifica della Calabria a pompare l’acqua che ha sommerso gli scavi di Sibari. Santo Papasso, Molinaro e Blaiotta camminate sulle acque e dite ai fedeli che voi siete la crema migliore del paesaggio mentre gli altri sono i colpevoli.

  2. Volevo precisare che la mia risposta era in merito a quel certo escherichia coli , anzi al bell’addormentato nel bosco(senza operazioni di bonifica o class action…) o fuggitivo(senza mandato by Equitalia…) e dire che dobbiamo mettere in conto che secondo me ci sta un nesso o un legame…tra Consorzio di bonifica e Coldiretti visto che i piu’ grandi proprietari terrieri calabresi o cosentini sono accriccati con ampe due…
    Cio’ vuol dire che un grosso proprietario terriero quando si vede recapitare un bolletta salatissima del Consorzio anche utilizzando pienamente il servizio irriguo diciamo che quel servizio e’ in saldo h=24/24
    e 365/365 giorni l’anno, e quindi i cosiddetti debiti del vecchio Sibari-Crati , le buste paghe dei dirigenti o dell’esubero del personale in cui desta anche il Consorzio secondo voi chi li paga??? I semplici cittadini coloro che non hanno nessun servizio,hanno terreni a monte(su zone dimenticate anche da Dio o quasi) o chi coltiva anche un semplice pezzo di terreno ( il piu’ delle volte si usano anche i pozzi visto anche la qualita’ dell’acqua e anche un mancato servizio di essa) e pure si vedono recapitare bollette salatissime.Poi un’altra cosa attualmente ci sono i genitori che estinguono quest’ingiusto contributo e con questa crisi che c’e’ i giovani hanno modo di pagare ste cose, ma dai !!??!
    Il resto e’ storia…quindi il commento di Alberto De Luca non fa na piega, dunque non modifichiamo ma cambiamola questa legge 11/2003 e paghiamo il giusto ne di piu’ ne di meno, non possono mangiare sempre i soliti…!!! Scusate ma la verita’ rende LIBERI I CITTADINI .

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