I giudici riconsegnano la città nelle mani del sindaco Umile Bisignano

sindaco I giudici riconsegnano la città nelle mani del sindaco Umile Bisignano

Alla stregua del sindaco di Napoli, l’ex magistrato Luigi De Magistris che era stato sospeso dalla carica per motivo di condanna penale, anche Umile Bisignano è stato reintegrato nella sua carica di sindaco di Bisignano.

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro ha accolto il ricorso, a suo tempo presentato da Umile Bisignano, assistito dall’avv. Benedetto Carratelli di Cosenza, avverso il decreto di sospensione del Prefetto di Cosenza che era scattato, nel luglio scorso, per effetto della legge Severino che prevede, appunto, la sospensione dalla carica amministrativa per chi subisce una condanna nel primo grado di giudizio e potrà tornare, quindi a svolgere il suo ruolo di sindaco della città di Bisignano.

La notizia è stata accolta con soddisfazione a Bisignano, soprattutto dal diretto interessato che, dal primo momento in cui che è stato costretto a lasciare il suo gabinetto di sindaco, sulla Collina Castello, non ha mai cessato di avere fiducia nella giustizia. Anche il gruppo consiliare di maggioranza ha manifestato la sua soddisfazione per il ritorno in carica del primo cittadino che era stato eletto con largo suffragio elettorale nelle elezioni amministrative del 6-7 maggio 2012.

La decisione dei Giudici amministrativi è destinata a suscitare disparati commenti nell’opinione pubblica locale, sia negli ambienti vicini alla maggioranza e ancora di più in quelli dell’opposizione consiliare e dei raggruppamenti politici rappresentati. Diversi dirigenti di questi partiti ritenevano, non senza ragione, che la mancanza del capo eletto dal popolo, avrebbe finito col mettere in serie difficoltà la tenuta stessa della maggioranza e dell’intera Amministrazione comunale che, forse, non sarebbe potuta arrivare alla conclusione naturale della legislatura.

Mario Guido
su: Gazzetta del Sud del 06/12/2014

1 commento

  1. Adesso viene il bello, ci sarà prorpio da ridere e i dolori di pancia saranno tutti di chi dovrà mettersi in riga per tutti quei giorni che nel Municipio ha scialacquato senza ritegno durante tutta la sua assenza credendo di essere il padre eterno.

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