Hashish effetti e livelli di THC, quello che c’è da sapere

Letture: 1543

Fumo
L’hashish e i suoi effetti e tutto quello che occorre sapere in merito ai livelli di THC, quanto diviene importante parlarne

Oggi come oggi, diviene sempre più importante parlare della legalizzazione di alcune sostanze che prima risultavano essere del tutto illegali. Fortunatamente, non tutti i mali non vengono per nuocere, in quanto la legalizzazione (in Italia) ha portato dei benefici. Ovviamente, non parliamo di una “legalizzazione libera”, ma di quella strettamente legato all’uso che se ne fa tenendo anche conto dei livelli di CBD e THC che ogni sostanza derivante dalla cannabis contiene. Hashish effetti: sono questi i principali quesiti che si chiedono e si pongono in tanti e non sempre ciò che si assume (ovviamente, sempre in maniera ponderata, con cognizione e senza esagerare) può comportare dei problemi. Ma di questo, ovviamente, ne andremo a parlare proprio in questo articolo.

Hashish effetti: quanto è importante approfondire e saper cercare le risposte

Spesso capita di soffermarsi e di chiedersi quali siano le migliori qualità derivanti dai cannabinoidi da poter assumere. Ancor di più, ci pone delle domande inerenti a quelle che potrebbero essere le cause provocate dall’uso di queste ultime. In tutto questo primeggia un interrogativo non casuale: hashish effetti? Potrà sembrare strano, ma questa è una delle domande che molto spesso viene maggiormente ricercata dai consumatori, appassionati e non. Un dubbio legittimo che trova le sue plausibili risposte anche in quello che andremo ad analizzare.

In primis, è necessario affermare che una ricerca basata sulle semplici parole che riportano solo “hashish effetti” potrebbe sembrare alquanto fuorviante, soprattutto per i risultati che compaiono. Successivamente, è giusto ricordare che bisogna saper individuare quelli che sono i siti attendibili in grado di dare risposte corrette e precise. Non basta, dunque, basarsi sulla frase “hashish effetti”, ma è opportuno e necessario approfondire ancora meglio l’argomento con degli esperti in materia.

Hashish effetti: la causa deriva dalla percentuale di THC?

Oltre alla consueta ricerca basata su “hashish effetti” è necessario comprendere quali siano anche i livelli di THC presenti nelle sostanze stesse. Il motivo? Gli effetti dell’hashish derivano, in fin dei conti, anche e soprattutto da questo fattore.

Di certo, il THC è considerato il più importante principio attivo della pianta Cannabis sativa, in quanto è una sostanza psicotropa con molteplici proprietà: antidolorifiche, euforizzanti, antinausea, antiemetiche, stimolanti dell’appetito, rilassanti, riducenti la pressione endoculare, etc. Di conseguenza, dato che il THC è presente nell’hashish è ovvio che quelli che abbiamo elencato rientrano nell’assidua ricerca fatta dagli utenti, ovvero le famigerate parole: hashish effetti.

È logico che questo non vuole indurre nessuno all’uso inappropriato e costante di questa sostanza, perché, ribadiamo, ci vuole moderazione come in tutte le cose. La sua assunzione (se costante e fatta in maniera continua) potrebbe comportare una serie di problematiche facilmente riscontrabili dagli internauti, digitando semplicemente la famigerata frase: hashish effetti.

Effetti hashish, luce sulle infiorescenze e su come la si può consumare

Tra le varie tipologie di cannabinoidi che derivano, appunto, dalla Cannabis troviamo l’hashish che altro non è che la resina ottenuta dalle sottili infiorescenze o dalle appendici dalla pianta Cannabis sativa o Canapa indiana. Nonostante ciò, anche altre parti dei fiori e delle foglie potrebbero essere incluse nella sua produzione. La categoria a cui appartiene (e che rientra nei famigerati hashish effetti) è quella degli allucinogeni; per quanto concerne, invece, il modo d’uso più generalmente utilizzato è la sigaretta, o meglio: viene solitamente fumata con tabacco in forma di sigarette rollate a mano (joint) o in pipe speciali (chillums).

Ora, appare doveroso fare anche un’altra distinzione, ovvero: l’hashish legale viene definito in questo modo per via del suo basso contenuto di THC. Codesta prerogativa la rende innocua e, di conseguenza, priva di effetti psicotropi. Non provoca, dunque, dipendenza ma non la si può definire terapeutica perciò non la si può utilizzare liberamente per scopi medici. Difatti, a tal proposito, a quella terapeutica è stato attribuito questo appellativo in quanto il suo impiego è esclusivamente farmaceutico.

Dunque, facciamo subito chiarezza: la cannabis legale viene definita tale poiché raggruppa i derivati della canapa sativa L. (unica varietà coltivabile in Italia e in Europa), quali marijuana e hashish, il cui contenuto di THC (tetracannabinolo) risulti essere inferiore o pari allo 0,5%. Tale fattore numerico è stato stabilito nella legge n. 242 del 2016 entrata in vigore nel gennaio del 2017 e definisce che, la minima presenza di THC non costituisce e non è responsabile degli effetti stupefacenti, dunque non viene considerata una sostanza psicoattiva. L’hashish terapeutica si differenzia da quella legale, sostanzialmente, per il contenuto di THC che è molto più alto. Infatti, il tasso percentuale oscilla tra il 5 e l’8%.

Dunque, che sia hashish effetti o livelli di THC o predominanza CBD, il suggerimento è sempre lo stesso: bisogna sempre approfondire, ricercare e comprendere quali sono i siti più attendibili e sicuri, quelli che sono in grado di fornirci delle risposte veritiere e reali. Basta poco per incappare in errori che potrebbero distogliere o modificare il nostro pensiero portandoci a dei risultati sbagliati e negativi.