Hamilton imbattibile (anche con tre ruote)

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R&B Sport

LEWIS HAMILTON VINCE IL GP DI SILVERSTONE CON TRE RUOTE

Incredibile vittoria di Lewis Hamilton nel GP di Silverstone. Il pilota inglese taglia il traguardo con tre ruote su quattro a causa dello scoppio dell’anteriore sinistra durante l’ultimo giro. Ma il 6 volte campione del mondo “è un ragazzo fortunato” come ha detto Max Verstappen nel tem radio. Su tre ruote, a velocità ridotta, Hamilton vince il GP di Gran Bretagna davanti alla Red Bull di Max Verstappen e alla Ferrari di uno strepitoso Charles Leclerc. Succede tutto negli ultimi giri. Al 50° giro cede la gomma anteriore sinistra di Bottas. Il finlandese alle spalle di Hamilton sino a quel momento, dopo il cambio gomme rientra fuori dalla zona punti. Un giro dopo cede anche l’anteriore sinistra della McLaren di Carlos Sainz. La Red Bull per conquistare il punto addizionale con il giro veloce, richima Verstappen al cambio gomme. Hamilton ha appena iniziato l’ultimo giro quando esplode l’anteriore sinistra. La Red Bull di Verstappen vola in pista ma il vantaggio accumulato dalla Mercedes numero 44 consente ad Hamilton di tagliare il traguardo del GP di Silverstone. Hamilton nel GP di casa conquista la vittoria più emozionante della sua carriera. Successo numero 87 per Hamilton che con 7 successi diventa il pilota con il maggior numero di vittorie nel GP di casa. In un GP con poche emozioni, si registrano due safety car in pista. Al 1° giro un contatto tra Albon e Magnussen – con il pilota della Haas contro le barriere – costringe i commissari a mandare in pista la vettura di sicurezza. Al 13° giro il cedimento della posteriore destra dell’Alpha Tauri di Kvyat manda nuovamente la safety car in pista. Ma le emozioni sono solo nel finale di gara. Ancora una volta Verstappen è stato l’unico ad avvicinarsi ai tempi delle due Mercedes nonostante una Red Bull nettamente inferiore. Leclerc porta in alto i colori della Ferrari con il gradino più basso del podio. Entusiasmante la 5° posizione della Renault di Ricciardo in alcune fasi di gara, il quarto pilota più veloce in pista dietro le due Mercedes e la Red bull di Verstappen. In 5° posizione la McLaren di Norris. Sfortunata la McLaren di Sainz che chiude in 14° posizione dopo aver rimediato una foratura sull’anteriore sinistra mentre si trovava in 5° posizione a due giri dal termine della gara. Buona la prova dell’Alpha Tauri di Gasly che chiude in 7° posizione dopo aver duellato con la Ferrari di Vettel. Il pilota dell’Alpha Tauri secondo alcune indiscrezioni sarebbe pronto a rientrare in Red Bull al posto di Albon già nei prossimi GP. In decima posizione al fotofinish la Ferrari di Vettel. Il tedesco non è riuscito a trovare il giusto assetto di gara. La partenza in mezzo al gruppo ha compromesso ogni possibilità di un risultato positivo. La Sulla Ferrari numero 5 non hanno funzionato sia le gomme soft montante per la partenza, sia le gomme dure. Fermo ai box prima della partenza Nico Hulkenberg. Il pilota tedesco chiamato dalla Racing Point per sostituire Sergio Perez per i prossimi GP, non ha preso parte alla gara a causa di un problema riscontrato nella power unit. Tra una settimana dinuovo in pista con il secondo appuntamento del GP di Gran Bretagna2.


Rivoluzione nel team di Maranello
La Ferrari ha annunciato di aver ristrutturato la gestione organizzativa dell’area tecnica. La svolta dopo la debacle del GP di Ungheria che ha visto le due rosse doppiate, classificate al sesto posto con Vettel, e con Leclerc addirittura in undicesima posizone fuori dalla zona punti. Solamente la penalizzazione della Haas di Magnussen in nona posizione, ha consentito a Leclerc di timbrare la sua presenza in zona punti. La nuova gestione ‘verticale’ consente ai responsabili delle diverse aree tecniche, maggiori poteri decisionali. A riguardo, è stata creata una nuova struttura organizzativa denominata Performance Development, affidata a Enrico Cardile, ingegnere aerodinamico del team Ferrari. Enrico Gualtieri rimane capo dell’area power unit. Simone Resta confermato per l’area Ingegneria del telaio. Laurent Makies direttore sportivo e responsabile di pista. Un intervento necessario per rilanciare la Ferrari. Mattia Binotto ha così commentato la svolta in casa Ferrari: Siamo convinti che il valore delle persone Ferrari sia di assoluto livello e non abbia nulla da invidiare a quello dei nostri maggiori concorrenti, però dovevamo intervenire per dare un segnale forte di discontinuità, alzando l’asticella delle responsabilità dei leader di ciascuna area. Abbiamo iniziato a gettare le fondamenta di un processo che ci deve portare a costruire un nuovo ciclo vincente, duratuto nel tempo.


GP Gran Bretagna, Silverstone, 5.891 km, 52 giri, 306.198 km totali.
Qualifiche
Lewis Hamilton mette tutti in riga nel GP di casa e conquista la pole numero 91 in carriera con il nuovo record della pista. Alle sue spalle ancora una volta, la vettura del compagno di box Valtteri Bottas. Terzo tempo perr la Red Bull di Max Verstappen. Ottimo quarto tempo per la Ferrari di Leclerc che ottiene il massino dalla sua SF1000. Staccata la Ferrari di Vettel in decima posizione che paga i pochi giri percorsi nelle prove libere. Stabile nella topo ten le due McLaren, con Norris in quinta posizione e Sainz in settima posizione. Continua il momento magico della Racing Point che conquista la sesta posizione con Stroll. In tredicesima posizione la Racing Point di Nico Hulkenberg chiamato a sostituire Sergio Perez rimasto a casa dopo essere risultato positivo al Covid-19. Ancora in difficoltà le due Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi eliminate già nella Q1.
1 L. Hamilton (Mercedes) 1’24″303 2 V. Bottas (Mercedes) 1’24″616, 3 M. Verstappen (Red Bull) 1’25″325 4 C. Leclerc (Ferrari) 1’25″427, 5 L. Norris (McLaren) 1’25″762 6 L. Stroll (Racing Point) 1’25″839, 7 C. Sainz (McLaren) 1’25″965 8 D. Ricciardo (Renault) 1’26″009, 9 E. Ocon (Renault) 1’26″209 10 S. Vettel (Ferrari) 1’26″339, 11 P. Gasly (Alpha Tauri) 1’26″502 12 A. Albon (Red Bull) 1’26″545, 13 N. Hulkenberg (Racing Point) 1’26″566 14 G. Russel (Williams) 1’27″092, 15 K. Magnussen (Haas) 1’27″158 16 A. Giovinazzi 1’27″164, 17 K. Raikkonen 1’27″366 18 R. Grosjean (Haas) 1’27″643, 19 D. Kvyat (Alpha Tauri) 1’26″774 20 N. Latifi (Williams) 1’27″705 penalità di 5 posizioni.
Ordine d’arrivo
1 L. Hamilton 1h29″51″105, 2 M. Verstappen +5″856, 3 C. Leclerc +18″474, 4 D. Ricciardo +19″650, 5 L. Norris +22″277, 6 E. Ocon +26″937, 7 P. Gasly +31″188, 8 A. Albon +32″670, 9 L. Stroll +37″311, 10 S. Vettel +41″857, 11 V. Bottas +42″167, 12 A. Giovinazzi +52″004, 13 G. Russel +54″205, 14 C. Sainz +53″370, 15 N. Latifi +54″549, 16 R. Grosjean +55″050, 17 K. Raikkonen +1 lap.
Classifica piloti
L. Hamilton 88 punti, V. Bottas 58, M. Verstappen 52, L. Norris 36, C. Leclerc 33, A. Albon 26, S. Perez 22, L. Stroll 20, D. Ricciardo 20, C. Sainz 15, E. Ocon 12, P. Gasly 12, S. Vettel 10, A. Giovinazzi 2, K. Magnussen 1, D. Kvyat 1.
Classifica costruttori
Mercedes 146 punti, Red Bull 78, McLaren 51, Ferrari 43, Racing Point 42, Renault 32, Alpha Tauri 13, Alfa Romeo 2, Haas 1.
Prossimo appuntamento il 9 agosto con il secondo GP di Gran Bretagna.