Grispo continua da facente funzioni… e poi?

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BISIGNANO Gli interrogativi aumentano sempre più in città dopo l’esito della corte di appello che ha visto protagonista il sindaco Umile Bisignano, ora condannato per concussione a due anni e otto mesi con interdizione dai pubblici uffici. Al di là dell’aspetto meramente giuridico e legislativo,  i dubbi in città proseguono soprattutto su quello che sarà l’operato dell’amministrazione comunale e, in generale, per il futuro politico della città cratense. Damiano Grispo continuerà a occupare il posto da sindaco facente funzioni, anche se tutti gli elementi della maggioranza avrebbero preferito il ritorno di Umile Bisignano sulla principale poltrona cittadina. Fin quando la cassazione non si pronuncerà nuovamente sul caso, la situazione rimarrà questa nella terra di Sant’Umile, dove sono tanti i nodi da sciogliere. Nervi scoperti sono stati già accentuati nel corso di queste ultime settimane, partendo per esempio dal difficile rapporto interno con i vigili urbani, come sottolineato anche dal capogruppo d’opposizione Francesco Fucile. Non bastasse solo questo, altre situazioni sono al vaglio e da risolvere quanto prima, come per quanto concerne i rifiuti sia sul fronte dei lavoratori (gli operatori ecologici avanzano cinque mensilità) nonché sul modo di ridare un minimo di pulizia alla città, contornata da rifiuti e da cani randagi: «I consiglieri comunali Francesco Fucile, Sandro Vilardi e Lucantonio Nicoletti raccolgono e fanno loro le proteste di molti bisignanesi, in particolare quelli della zona urbana del Campo sportivo, a  riguardo della situazione in cui versano le strade comunali con immondizia sparsa ovunque ed erbacce sui bordi. Vi sono poi i sacchetti dei rifiuti che rimangono per ore accumulati sul ciglio della strada e sparsi dai cani randagi.  La problematica dei rifiuti, in tutti i suoi aspetti, è lo specchio del disservizio pubblico comunale che non può essere più tollerato sia per ragioni di tutela ambientale, perché è dannoso per il decoro urbano e per l’immagine del paese». Rimanendo tra le forze dell’opposizione non possono certamente cullarsi sugli allori, in quanto ancora al momento non si vede una capacità di far fronte comune. Per ora tutti guardano alla primavera del 2017, momento in cui si tornerà alle urne.

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