Gli stranieri a Bisignano, un danno per le finanze comunali

lavoratori_ Gli stranieri a Bisignano, un danno per le finanze comunali

Il fenomeno della presenza di stranieri a Bisignano si sta tramutando in un serio danno economico per le finanze del Comune che nel mentre è costretto a fornire ai nuovi abitanti i servizi di base, come la fornitura dell’acqua potabile e il servizio raccolta rifiuti, non riesce ad ottenere il pagamento di alcun tributo. Da un calcolo approssimativo fatto dall’Ufficio Anagrafe, risultano residenti circa 400 stranieri, per lo più rumeni e bulgari, che, con le loro famiglie si sono insediati nelle abitazioni del centro storico, lasciate vuote dai proprietari che hanno preferito trasferirsi altrove, soprattutto nelle zone a valle, dove, in questi ultimi anni, sono nati nuovi rioni con edifici abitativi moderni ed efficienti forniti di ogni comodità.
Fatti salvi i dati forniti dall’Ufficio Anagrafe, la presenza degli stranieri a Bisignano, potrebbe raggiungere la cifra di oltre un migliaio, mentre altre centinaia vivono nelle zone agricole.

Ora è certo che queste persone consumano acqua e producono rifiuti il cui costo rimane sulle spalle dell’Ente comunale perchè gli straneri, per ora, non pagano nulla. Molte di queste persone, soprattutto le donne, svolgono l’attività di badante e costituiscono una categoria di lavoratori ormai indispensabile per tante famiglie con familiari avanti negli anni e quindi bisognosi di cure e di assistenza.

Tuttavia la presenza, sempre più numerosa, degli stranieri nella cittadina della Valle del Crati, così come in tanti altri centri della provincia di Cosenza, finirà per costituire un serio problema sociale con tutte le implicazioni connesse come: l’ordine pubblico, la fornitura de servizi primari, la frequenza della scuola e l’occupazione.
A proposito della scuola, sono circa una ventina gli alunni rumeni o bugari che, attualmente, frequentano la scuola dell’infanzia e quella primaria, cifre queste che sono destinate a crescere con il passare degli anni così come sono destinate a crescere le iniziative volte a favorire la piena integrazione di queste popolazioni con quella ospitante.

Alcuni affermano che la presenza incontrollata di stranieri abbia provocato anche una intensificazione dei reati contro il patrimonio, ovvero dei furti e e delle rapine in appartamenti abitati da persone anziane che vivono sole.
Tuttavia questo fenomeno andrebbe esaminato più approfonditamente per accertarne l’effettiva consistenza.

Mario Guido
su: Nuovasibaritide

6 Commenti

  1. Probabilmente qualcosa si è rotto nella politica sull’emigrazione a Bisignano. Eppure fino a qualche anno fa la presenza degli stranieri a Bisignano era una prerogativa di una politica di ampie vedute sotto lo stendardo di alcuni baluardi signori rappresentanti illustri dell’attuale amministrazione pubblica, i quali difendevano a spada tratta l’arrivo dei cosiddeddi stranieri considerati il centro nevralgico della microeconomia e del futuro politico del nostro pese. A distanza di tempo Rumeni e Bulgari diventano improvvisamente e come per incanto, ladri, scippatori, evasori delle tasse, spacciatori della droga, insomma elementi poco desiderati in ambienti eccelsi. La realtà e ben altra rispetto alle prerogative espresse nell’articolo dal corrispondente Guido. Probabilmente gli “stranieri” a Bisignano come in tutti gli altri paesi mostrano di avere le idee molto chiare in materia di comunità europea visto che nel suddetto pezzo di cronaca si continua a menzionare la parola “straniero” quasi a voler omettere lo Status di cittadini europei quali sono Rumeni e Bulgari. Detto ciò, è ammissibile che il vero fardello della quastione “STRANIERI” a Bisignano riguarda la loro grande forza di non piegarsi ai comandi del potere locale. Fino a quando a Bisignano non si costruisce una forma di pensiero per cui lo “STRANIERO” non è lo schiavo ma un essere umano uguale a tutti gli altri sarà molto difficile uscire dai luoghi comuni rappresentanti un cittadino europeo ladro, spacciatore, stupratore ecc. Quanti cittadini bisignanesi non pagano i servizi nel nostro comune? quanti altri non pagano le tasse? e quanti ancora hanno commesso furti o spacciato droga? Allora carissimi lettori di un’ informazione demagogica perchè non riflettiamo prima di puntare il dito?

    • Certamente è un problema molto serio, è giusto dare aiuto a quelle persone bisognose di aiuti che giungono dall’estero ma è anche giusto non commettere reati. Il fenomeno di questo aumento sproporzionato è dovuto dalle facili concessioni della residenza da parte dell’amministrazione a quelle persone che arrivano nella nostra città sprovviste di forme lavorative occupazionali per come prescrive la legge Bossi-Fini, norma sul fenomeno dell’immigrazione. Sarebbe ora che i sindaci si adeguino che vuole entrare da noi deve essere provvisto di attività lavorativa altrimenti l’unica attività lavorativa rimane la commissione di reati.

  2. Sono pienamente d’accordo con quanto espresso dal signor Alberto. Io vivo a Castrovillari e problemi come questi sono ormai superati…

  3. A Bisignano risiedono un gran numero di persone ” vagabondi ” gente che non ho mai visto lavorare, eppure sono in possesso di una bella macchina, sono bene vestiti e passeggiano tutti i giorni al Viale.
    come fanno?

  4. Vorrei dire una cosa in più di quanto giusto ho letto nei COMMENTI…..spende cosi’ tanto il comune verso stranieri che non riesce più ad alzarsi le braghe?Non ci sono fondi di sicuro però per feste,fuochi d’artificio e saturnali qualcosa si trova sempre…..poi un invito a tutti quelli che divulgano gli avvenimenti locali:MA L’ACQUA E’ BUONA ALMENA PER TIRARLA ALLO SCARICO O RISCHIO ANCHE DI ROVINARE IL VESPASIANO OLTRE CHE LA SALUTE????

  5. Come commento a quest’articolo vorrei fare un confronto fra i nostri emigranti e gli immigrati che negli ultimi tempi si sono trasferiti a Bisignano, premettendo che ormai l’equazione straniero=pericolo è il risultato di una campagna di destabilizzazione che la società italiana vive da qualche anno a questa parte..Da quando eravano noi gli emigranti in terra straniera sono cambiate diverse cose. Allora, riferendomi agli anni 60-70-80, non esistevano le leggi che permettevano di vivere a sbafo , come il Prof. Guido asserisce nel suo articolo, e se non si era produttivi si veniva spediti a casa nel giro di pochi mesi. Oggi è così anche nella maggior parte delle altre nazioni europee, perchè esiste un’organizzazione di nazioni, che tra le altre cose ha portato all’adozione di una moneta unica, la quale garantisce a tutti i cittadini facente parte della comunità pari trattamento a prescindere dalla nazionalità..Ergo, nell’ipotesi che noi ci trasferissimo in Olanda o in Germania, avremmo diritto allo stesso trattamento..Se all’epoca in cui i flussi migratori da Bisignano verso l’estero erano massicci, fossero stati in vigore tali leggi, anche mio nonno nei suoi primi tempi in Germania non sarebbe finito nelle baracche di legno, ma avrebbe avuto anche lui una casa pagato dallo stato tedesco.Del resto anche i nostri emigranti, di cui sono orgogliosamente figlio, all’estero sono andati ad svolgere quelle mansioni che i tedeschi non tanto facevano volentieri, e i miei parenti che sono rimasti lì si sono integrati nel tessuto sociale grazie alle politiche di integrazione che già allora venivano applicate, e mi riferisco agli anni 70, ovvero quasi 40 anni fa.di contro non sono state tutte rose e fiori,a volte si sono dovuti scontrare con la diffidenza di alcuni e le leggi dell’epoca molto stringenti, ma come in tutti i popoli, ci sono stati emigranti che hanno dato un valore aggiunto alle nazioni che li hanno accolti ed emigranti che ne hanno corrotto la società con le loro azioni delinquenti e scriteriate, quindi, in conclusione, ora che siamo noi meta di flussi migratori, dobbiamo adeguarci e pianificare la loro integrazione, come le altre nazioni hanno fatto con i nostri concittadini, e cogliere i valori della loro cultura per integrarla con la nostra così come hanno fatto le altre nazioni al fine di migliorare noi e di far integrare loro .

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