Gentile promette 2 milioni di euro per il Santuario di S.Umile

sumile Gentile promette 2 milioni di euro per il Santuario di S.Umile

Il sindaco Umile Bisignano e la sua amministrazione esprimono soddisfazione per avere raggiunto l’obiettivo di sistemare, in ogni sua parte, il complesso monastico di Sant’Umile, convento, chiesta ed esterno, compromesso da smottamenti verificatisi nel febbraio scorso a seguito delle insistenti piogge di quel periodo. Infatti, la notizia data dall’assessore regionale ai lavori pubblici Pino Gentile, va a completare quella del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone. Gentile annuncia che saranno impiegati ben 2,2 milioni di euro per il convento e l’esterno mentre la Soprintendenza si farà carico di sistemare l’interno della chiesa. Così la lettera dell’assessore Gentile: «la stima attenta e approfondita dello stato della struttura ha evidenziato la necessità di destinare una somma estremamente rilevante per la messa in sicurezza del costone su cui è ubicato l’edificio religioso, pari a 2,2 milioni di euro…

Con l’ausilio di tali risorse finanziarie, i tuoi concittadini avranno modo di vedere realizzati i lavori per la salvaguardia di questo complesso religioso e di tutta l’area circostante, simbolo della vostra comunità onesta, laboriosa e profondamente cattolica. Da parte mia, avendo già assunto l’impegno di reperire le risorse necessarie, ti comunico che ho già provveduto ad iscrivere tale finanziamento nel Piano Straordinario per il Rischio Idrogeologico e, che il Dipartimento ha già avviato le procedure necessarie per la concreta attivazione dello stesso. Mi auguro che queste mie precisazioni possano tranquillizzare la tua comunità che deve comunque essere consapevole e orgogliosa del tuo impegno, profuso in modo continuo e instancabile verso una pronta risoluzione della problematica». L’impegno dell’assessore Gentile completa quello della Soprintendenza che invitava gli enti interessati ad un «intervento urgente atto a fermare al piede del pendio il movimento franoso; intervento indispensabile al fine di non vanificare un successivo intervento di consolidamento e restauro, che rientra nelle competenze di questa Soprintendenza e che si esprime sin d’ora la disponibilità ad attuare con fondi propri, compatibilmente con le risorse finanziarie».

Rino Giovinco
su Gazzetta del Sud

6 Commenti

  1. Peccato che l’illustre rappresentante della politica locale promette 2,2 milioni di euro solo per il risanamento del complesso Monastico del Sant’Umile mentre i cittadini delle campagne bisignanesi continuano a dover transitare su una viabilità dissestata dagli smottamenti dell’ultimo inverno senza alcun intervento di messa in sicurezza o riparazione del manto stradale. A questo tipo di politica bisognerà rispondere a modo solo quando sarà il momento di votare. un cosiglio doveroso a tutti i politici locali è quello di non sottovalutare il potere del popolino(quello senza voce e senza diritto) e di riflettere ampiamente prima di prodigarsi in proclami spot discriminanti. l’illustre rappresentante politico Pino Gentile presto riceverà una ricca delegazione di cittadini esasperati da una politica locale a Bisignano, la quale si permette di scegliere a chi dover tagliare l’erba lungo la starada e a chi invece, no. Ma di tutto questo parleranno i cittadini ricordando anche il desolante interessamento Prefettizio alle numerose segnalazioni fatte dai comitati cittadini.

  2. E tanto che ci frega adesso abbiamo pure la notte bianca!
    Ma chir’è ? E chi si fa? L’abbiamo voluta pure a Bisignano per non sfigurare con Acri e Luzzi?
    Janca? …Ma unn’era meglio russa?

    … E pu’, per tutti questi festeggiamenti e processioni di penitenza a chi rendere grazie?

    Al comitato, con tutti i suoi manovratori occulti e non?
    Ai frati che hanno tenuto sulla corda insaponata il sindaco fino ad un minuto prrima che ?
    O al sindaco ed al suo amico fraterno e Gentile che hanno sfruttato e pilotato l’attesa per apparire come i soli
    vincitori?

    Ad maiora

  3. oltre 2 milioni di euro per il convento non sono un pò esagerati? Non sarebbe meglio dare priorità alla gente che ha ancora problemi con le proprie abitazioni e alla viabilità?
    Mi auguro che sia inclusa una cifra anche per queste cose…

  4. ma sono già stati stanziati o solo promessi?perchè fra le due opzioni ce ne passa…per quanto riguarda la situazioni delle zone segnalate dagli altri utenti concordo con loro che è una situazione a dir poco indecente, per i danni dell’inverno scorso non sono stati presi provvedimenti e un’altro inverno è alle porte..la vedo molto dura per chi vive in quelle zone..

  5. http://chiesacalabra.wordpress.com/2010/08/23/scandalo-dopo-6-mesi-la-regione-calabria-si-ricorda-della-chiusura-del-santuario-di-santumile/
    SCANDALO: dopo 6 mesi rimane ancora chiuso il Santuario di Sant’Umile
    Pubblicato il agosto 23, 2010 da chiesacalabra

    Si riporta un articolo pubblicato su GAZZETTA DEL SUD inerente alla chiusura del Santuario di Sant’Umile di Bisignano, uno scandalo calabrese che sembra non interessi l’opinione pubblica né tantomeno le istituzioni religiose e i frati minori, i quali, quest’ultimi, non hanno né sensibilizzato i fedeli calabresi delle 5 province né hanno promosso, almeno all’interno della famiglia francescana calabra, la nascita di movimenti volti a sensibilizzare le istituzioni regionali, nazionali e comunitarie, alla salvaguardia di questa struttura, patrimonio dell’intera nazione italiana. Inoltre, l’incapacità dell’Amministrazione Comunale e la suddetta indifferenza nei confronti del secondo santo di Calabria, ha portato al semiabbandono del convento tra i più antichi del meridione d’Italia. Il sito Chiesa di Calabria critica aspramente la situazione del piccolo centro cosentino.

    FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE?
    “Il sindaco di Bisignano, Umile Bisignano, con grande soddisfazione, ha reso noto il contenuto di una lettera inviatagli dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, on. Pino Gentile nel quale si assicura la concessione di un contributo di duemilioni e duecentomila euro al Comune da utilizzare per la messa in sicurezza della struttura religiosa del Santuario di Sant’Umile.
    Come è noto il complesso religioso che risale al 1200, nella prima metà dello scorso mese di febbraio è stato chiuso per motivo di sicurezza in quanto uno smottamento di terreno su uno dei versanti della collina Riforma, su cui insiste l’edificio, ne aveva messo in forse la stabilità.
    L’on. Pino Gentile, legato da vincoli di fraterna amicizia con il Sindaco della cittadina della Valle del Crati, è stato uno dei primi a verificare di persona la situazione di pericolo venutasi a creare in danno di una struttura che racchiude i sentimenti di fede e di religiosità più profondi di tutto il popolo bisignanese e dell’intera Calabria, essendo Sant’Umile il secondo santo della Calabria dei tempi moderni, dopo San Francesco di Paola.
    Nella sua lettera l’Assessore si dice sicuro che l’entità del finanziamento inserito nel Piano Straordinario per il Rischio Idrogeologico, basterà alla sistemazione definitiva dell’intero costone che interessa l’area dell’intero complesso monastico attraverso la realizzazione di tutte le opere necessarie.
    L’uomo di governo regionale si è detto anche felice di essere riuscito a mantenere la promessa fatta agli elettori bisignanesi che lo hanno sostenuto, generosamente, con i loro consensi.
    La speranza di tutti, ora, è quella di vedere concretizzata al più presto la concessione dei finanziamenti in modo che i relativi interventi possano essere attuati nei tempi più brevi anche in considerazione del fatto che il Santuario è rimasto chiuso ed abbandonato da oltre sei mesi e che la stessa Famiglia francescana che lo aveva in cura non è stata confermata ulteriormente per decisione dell’ultimo Capitolo della Provincia OFM di Calabria e Basilicata, per cui è pensabile che, per i prossimi tre anni, il Complesso dal Santuario sarà gestito da lontano.”
    Mario Guido – Gazzetta del SUD

  6. http://chiesacalabra.wordpress.com/2010/08/23/scandalo-dopo-6-mesi-la-regione-calabria-si-ricorda-della-chiusura-del-santuario-di-santumile/
    SCANDALO: dopo 6 mesi rimane ancora chiuso il Santuario di Sant’Umile
    Pubblicato il agosto 23, 2010 da chiesacalabra

    Si riporta un articolo pubblicato su GAZZETTA DEL SUD inerente alla chiusura del Santuario di Sant’Umile di Bisignano, uno scandalo calabrese che sembra non interessi l’opinione pubblica né tantomeno le istituzioni religiose e i frati minori, i quali, quest’ultimi, non hanno né sensibilizzato i fedeli calabresi delle 5 province né hanno promosso, almeno all’interno della famiglia francescana calabra, la nascita di movimenti volti a sensibilizzare le istituzioni regionali, nazionali e comunitarie, alla salvaguardia di questa struttura, patrimonio dell’intera nazione italiana. Inoltre, l’incapacità dell’Amministrazione Comunale e la suddetta indifferenza nei confronti del secondo santo di Calabria, ha portato al semiabbandono del convento tra i più antichi del meridione d’Italia. Il sito Chiesa di Calabria critica aspramente la situazione del piccolo centro cosentino.

    FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE?
    “Il sindaco di Bisignano, Umile Bisignano, con grande soddisfazione, ha reso noto il contenuto di una lettera inviatagli dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, on. Pino Gentile nel quale si assicura la concessione di un contributo di duemilioni e duecentomila euro al Comune da utilizzare per la messa in sicurezza della struttura religiosa del Santuario di Sant’Umile.
    Come è noto il complesso religioso che risale al 1200, nella prima metà dello scorso mese di febbraio è stato chiuso per motivo di sicurezza in quanto uno smottamento di terreno su uno dei versanti della collina Riforma, su cui insiste l’edificio, ne aveva messo in forse la stabilità.
    L’on. Pino Gentile, legato da vincoli di fraterna amicizia con il Sindaco della cittadina della Valle del Crati, è stato uno dei primi a verificare di persona la situazione di pericolo venutasi a creare in danno di una struttura che racchiude i sentimenti di fede e di religiosità più profondi di tutto il popolo bisignanese e dell’intera Calabria, essendo Sant’Umile il secondo santo della Calabria dei tempi moderni, dopo San Francesco di Paola.
    Nella sua lettera l’Assessore si dice sicuro che l’entità del finanziamento inserito nel Piano Straordinario per il Rischio Idrogeologico, basterà alla sistemazione definitiva dell’intero costone che interessa l’area dell’intero complesso monastico attraverso la realizzazione di tutte le opere necessarie.
    L’uomo di governo regionale si è detto anche felice di essere riuscito a mantenere la promessa fatta agli elettori bisignanesi che lo hanno sostenuto, generosamente, con i loro consensi.
    La speranza di tutti, ora, è quella di vedere concretizzata al più presto la concessione dei finanziamenti in modo che i relativi interventi possano essere attuati nei tempi più brevi anche in considerazione del fatto che il Santuario è rimasto chiuso ed abbandonato da oltre sei mesi e che la stessa Famiglia francescana che lo aveva in cura non è stata confermata ulteriormente per decisione dell’ultimo Capitolo della Provincia OFM di Calabria e Basilicata, per cui è pensabile che, per i prossimi tre anni, il Complesso dal Santuario sarà gestito da lontano.”
    Mario Guido – Gazzetta del SUD

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