Il FUTSAL Magic Games Bisignano schiacciato dal capolista Polistena

FUTSAL Bisignano Magic Games: BARBUTO Marco (Allenatore), Zamirton Maciel (1), Prezioso Vincenzo (2), Pugliese Daniel (4), Losada Manuel (6), Bisignano Andrea (7), Bisignano Carmine (10), Mauricio Bier (11), Rotella Fabrizio (12), Bisignano Daniel (13), Metallo Marco (14), Ferraro Alessandro (17), Gildemario M. Da Silva (20)

FUTSAL Polistena: ALFARANO Giuseppe (Allenatore), Varamo Andrea (3), Cannizzaro Antonino (5), Creaco Angelo (7), Minnella Simone (8), Poltronieri Douglas (9), Calabrese Matteo (12), Ecelestini Fabio (14), Galatà Pasqualino (23), Aziz Zarhrati (31), Pratticò Diego (53), Martino Rocco (87), Sinopoli Daniele (94)

 

I tempo
P_20171014_164553-300x169 Il FUTSAL Magic Games Bisignano schiacciato dal capolista PolistenaUn fischio d’inizio carico di speranze quello di sabato nella serie C1 che ha portato il FUTSAL Magic Games Bisignano con sul campo Losada, Metallo, Ferraro e l’ultimo acquisto Bier.; in porta Rotella. Contro il FUTSAL Polistene, un inizio aggressivo, fatto di pressing alto e un avversario che sin dall’inizio dimostra il suo gioco: azioni veloci, sfruttamento degli errori dei bisignanesi. Nei primi 4 minuti partono ben 5 tiri in porta del Polistene, nessuno andato a segno per fortuna. Al 6° minuto si sfrutta il calcio d’angolo per il primo cambio di una lunghissima serie, entra Andrea Bisignano dando così inizio a un’interminabile passaggio di testimoni che culminerà nel secondo tempo col quinto uomo. Ma andiamo per gradi, la grinta dell’inizio culmina subito al 8° col benaugurante gol di Mauricio Bier. Ma quel ch’è al culmine è destinato a calare e così sarà: presto la grinta si trasforma in cieca aggressività che segue la strategia del pressing con lentezza mandando troppe volte la palla fuori campo. Infatti il capolista fa sentire il suo peso e sfonda la porta del Bisignano con un gol di Poltronieri al 12°, un altro di Praticò 5 minuti dopo e la doppietta di un grandioso Ecelestini al 19° e al 23°. Nel frattempo fanno il loro ingresso nel campo prima Carmine Bisignano e poi da Silva, gli altri due protgonisti della squadra ospitante. Nonostante due punizioni e innumerevoli rimesse e calci d’angolo il parziale si conclude al primo tempo con un deprimente 1-4.

II tempo
Il secondo tempo sarà sintomatico per il Bisignano: un gioco lento, scarsa intesa di squadra e troppe distrazioni. Nonostante due punizioni a poca distanza dalla porta falliti da Ferraro, il morale che ormai lambisce il pavimento trasforma l’aggressività in cieca ira. Troppe azioni solitarie, passaggi falliti e gli ospiti sfruttano le occasioni con azioni fulminee lavorando come un sol uomo: al 38° Creaco col numero 7 segna. Il mister Barbuto tenta quello che sembra un tentativo disperato, un ultimo sforzo di far usare alla sua squadra una strategia: Metallo entra come quinto giocatore, la maglia gialla che lo identifica come portiere fuori area. Eppure non funziona, gli ospiti si arroccano nella loro metà campo, una difesa impenetrabile che costringe i bisignanesi a giocare con la palla, passaggi infiniti nella disperata ricerca di un varco per la porta, ma le difese non solo resistono a ogni assalto ma i contropiedi portano i loro frutti: al 43° Creaco fa il suo secondo gol. Un pizzico di fortuna e finalmente, dopo 50 minuti dal fischio d’inizio il secondo gol di Bier e del Bisignano, che però non segna l’inizio di una ripresa. Emblematico un passaggio miseramente fallito verso Losada che completamente distratto lo osserva passare a meno di mezzo metro. Un continuo avvicendarsi di passaggi, cambi, rimesse e calci d’angolo, interrotti solo da un fallo che è costato il cartellino giallo al capitano del Bisignano Carmine per un intervento a dir poco brutale su Ecelestini, che è dovuto uscire per alcuni minuti per riprendersi dal colpo sulla gamba. E di nuovo, Creaco segna portando il Polistene a ben 5 punti di distacco al 59°. Il fischio di chiusura dopo che Carmine Bisignano, capitano della squadra perdente, completa la partita com’è iniziata, con una piccola vittoria personale.

Alfredo Arturi

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