Fuga dal Nord per Coronavirus. Stazioni ferroviarie prese d’assalto

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È fuga degli studenti fuori sede dal nord per tornare a casa. Stazioni ferroviarie della Lombardia prese d’assalto.

Le stazioni ferroviarie di Milano sono state prese d’assalto, per lo più di lavoratori e studenti di altre regioni che, in vista del nuovo decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si apprestano a lasciare la Lombardia.

E’ quanto riportato dal sito Fanpage, con la foto della stazione Porta Garibaldi di Milano che mostra la folla in biglietteria. Alla faccia dei consigli diffusi dalle autorità, che indicano di evitare assembramenti ed uscire di casa solo in caso di estrema necessità.

La Lombardia è infatti la regione interessata al nuovo decreto del governo, con il divieto di ingresso e di uscita salvo “motivi gravi e indifferibili”. Lo stesso vale per altre 11 province, e l’estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province diventate “zona rossa” sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Il decreto non è ancora andato in vigore e perciò in molti hanno deciso di abbandonare la Regione e tornare a casa, anzichè evitare spostamenti come viene consigliato, per evitare il propagarsi dell’emergenza.

Saranno misure durissime quelle al vaglio del Consiglio dei ministri presieduto da Giuseppe Conte, che sta pensando di promulgare un nuovo Dpcm recanti le nuove disposizioni per contenere l’espandersi dell’epidemia.

L’ingresso nelle regioni e nelle province colpite dal provvedimento sarà consentito solo per “motivi gravi e indifferibili” e ci saranno molte limitazioni tassative e molto strette.