Forza nuova fa il suo esordio in città

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Netto rifiuto all’aborto per una vita che non si tocca dal principio: hanno le idee decise i membri di Forza Nuova, con la politica bisignanese che ospita, così, un nuovo partito nel proprio scacchiere. È l’oculista Alessandro Perrone, da anni sul territorio, a spingere verso quest’aria, con il convegno-dibattito sul tema della vita che ha aperto questo corso bisignanese di Forza Nuova. In sala curiosa la massiccia partecipazione delle Forze dell’Ordine anche se il personaggio più atteso, il segretario nazionale ed europarlamentare Roberto Fiore, è mancato all’appuntamento, anche se approderà in riva al Crati a ridosso delle elezioni politiche. Con la prima introduzione del segretario provinciale, Rosario Castiglia, il convegno ha avuto inizio, con i primi temi forti introdotti anche dal segretario regionale, Davide Pirillo, che ha parlato dell’aborto come di una «pratica della morte che è proseguita nel corso del tempo. Da 16 anni lottiamo per la difesa della vita, incontrando anche delle ostilità nel parlare di questo tema. L’aborto è da evitare a ogni costo, e punteremo al referendum sul tema nel prossimo futuro, come accaduto in Polonia».  A Perrone, invece, toccano gli onori di casa e, prima di concentrarsi sul tema del convegno, parla anche della situazione politica locale: «Bisignano vive un momento molto brutto, pur avendo raggiunto il patto di stabilità ma con un prezzo altissimo perché non ci sono più servizi. Siamo tra i primi a livello di fiscalità e di questo, anche come Forza Nuova, prossimamente ne chiederemo conto alla maggioranza». Perrone, chiusa la parentesi locale, ha stilato le cifre sull’aborto e spiegato nei dettagli le pratiche che vengono attualmente utilizzate in Italia, parlando anche lui di «omicidio che si compie senza ancora vedere, l’aborto è un reato e come tale va trattato». Le conclusioni sono affidate a don Curzio Nitoglia, e successivamente non sono mancati gli spunti per il dibattito e i saluti, dati al nuovo movimento, da alcuni esponenti politici locali.

Massimo Maneggio