Emergenza rifiuti. Interrogazione al sindaco

Rifiuti_Bisignano-300x225 Emergenza rifiuti. Interrogazione al sindaco

I consiglieri comunali di opposizione, appartenenti al gruppo consiliare Alleanza Democratica, Francesco Lo Giudice e Roberto Cairo, scrivono un interrogazione al Sindaco riguardo la questione emergenza raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani in Città. Considerato che questo fastidioso disservizio causa la presenza di diffusi cumuli di immondizia su tutto il territorio cittadino, e che tale viene comunque pagato, da tutti i bisignanesi, attraverso le bollette molto esose della Tarsu, Lo Giudice e Cairo chiedono di “Sapere quale sia il programma della V.S. Amministrazione per risolvere ed affrontare tale non più tollerabile emergenza ambientale e di sapere quale sia lo stato dei lavori dell’isola ecologica ed i motivi che costringono la stessa a non servire alla sua appropriata funzione”.

Inoltre, propongono i consiglieri, “Di togliere al più presto tali rifiuti dalle vie della città e depositarli – temporaneamente – in qualche sito comunale predisposto ad accoglierli per tutto il periodo dell’emergenza, quale la stessa isola ecologica, da ripristinare poi ad emergenza finita. Di convocare, qualora tale proposta non dovesse essere accettata, immediate commissioni consiliari dei rispettivi assessorati di competenza per concertare, insieme alle forze di opposizione, ai dirigenti amministrativi, ai gestori ed agli operatori del servizio di raccolta, rapide ed efficaci soluzioni al problema; Di inserire tale questione tra i punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, qualora la proposta di convocazione delle commissioni non dovesse essere accettata”.

Dm Web di De Marco Fabrizio

7 Commenti

  1. Ma ancora perdete tempo in chiacchiere? I rifiuti non sono cosa dell’amministrazione Bisignano! La Tarsu invece si. Non avete ancora capito che non ci sono soluzioni ai problemi del territorio e nemmeno più soldi in cassa? Ma i manifesti non li leggete? Eppure non c’è un muro che non sia stato risparmiato dall’ultimo manifesto pubblico realizzato dall’attuale amministrazione sui debiti contratti dai passati governi bisignanesi. Insomma anche uno stupido capirebbe che non c’è nulla da eccepire per chi governa in modo trasparente e onesto. Solamente dei pazzi potrebbero continuare a chiedere l’impossibile all’Onnipotente signore di Bisignano. Sudditi bisignanesi osannate ancora il “Santissimo” con doni e oro zecchino per avere in cambio calci nel sedere e cicerchie!

  2. L’emergenza rifiuti è qualcosa di vergognoso e deplorevole! Mai visto a Bisignano un così grande scempio e disordine! E la cosa orrida è che nessuno, salvo pochi, ne parla! Il velo dell’omertà, della paura, dell’indifferenza ricopre la verità: una verità fatta di menefreghismo e di assoluta anti-amministrazione. Proposi tempo fa un’assemblea per la discussione del problema – niente è stato fatto… tutto tace, tutto è spento… sempre più deluso di appartenere a questa cittadina, che potrebbe essere una delle più fiorenti sul territorio…invece…muore e putridifica sotto il lezzo dell’immondizia dei suoi abitanti! Nemmeno Dante avrebbe potuto immaginare di peggio…

    • Carissimo Giuseppe, il peggiore degli atteggiamenti è l’indifferenza, dire “io non posso niente, me ne infischio”. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, l’indifferenza è già metà della morte. L’autoctona politica anti-amministrativa bisignanese ormai non dice più niente. Ma purtroppo la voce della coscienza civile è uno di quei congegni d’allarme alla quale nessuno dà più retta. Apatia: “Mancanza di motivazione”, ci hanno narcotizzato il cervello.

      • Caro Alberto concordo pienamente! Qui si sta sfiorando il ridicolo, la vergogna assoluta! Sai quanti giovani mi dicono: “appena finirò le scuole superiori andrò a studiare fuori”.. e io chiedo “perchè?” e loro rispondono “perchè non ce la facciamo più a vivere in questo paese”! E questo lo penso anch’io, la mia voglia di andare via è tanta, perchè qui la repressione comunicativa e sociale e culturale è troppa e troppo fitta da poter essere scalfita… purtroppo varie circostanze mi legano a malincuore qui…ma questo è un altro discorso… e allora, dov’è la voglia di amministrare bene? la voglia di cambiare? di essere propositivi? veramente c’è il timore di “qualcuno” che possa farci del male e che non possa essere messo da parte proprio perchè causante tutto ciò che vediamo alla luce del giorno? RIVOLUZIONE !!! Ecco quello che ci vuole, a partire dalle scuole, dalla formazione dei giovani, dallo spirito critico celato dietro ogni studente; dobbiamo formare persone critiche, che abbiano STUDIATO e che possano essere la classe dirigente del futuro, non solo politica, ma sociale in generale; non si deve avere più timore nell’esporre le proprie idee, purchè giuste, con la paura di essere calunniati o repressi!
        LIBERTA’=CULTURA=RIVOLUZIONE!!!

  3. Ti consiglio la seguente lettura: [Cazzola (1992) “L’Italia del pizzo: fenomenologia della tangente quotidiana”. Einaudi, Torino]

    “favori, doni e mazzette sono la norma. Un tempo l’illegalità era concentrata nel settore edilizio, tra licenze, piani di lottizzazione e cambiamenti di destinazione. Poi ha guadagnato terreno: sono comparsi il pizzo per esistere (per ottenere certificati di residenza e permessi di soggiorno), il pizzo sulla cittadinanza (per saltare il servizio militare e favorire il voto di scambio), il pizzo per un tetto (in vista dell’assegnazione di case popolari o dell’imminenza dello sfratto), il pizzo per un titolo (dagli esami di maturità a quelli universitari), il pizzo per lavorare (assunzioni per concorso, autorizzazioni all’esercizio di attività commerciali e licenze per i liberi professionisti), il pizzo per sopravvivere (pensioni e farmaci salvavita) e infine il pizzo per riposare in pace (trovare un posto al camposanto è sempre più arduo)”.

  4. Intanto i Comuni del cosentino e del reggino calabrese anche quelli cosiddetti “virtuosi” solamente con la bocca, incominciassero a pagare tutti gli oneri arretrati che debbono alle discariche poste in territorio altrui. Se ciò non avvenisse in tempi celeri con l’individuazione anche di nuovi siti di scarico sia nella provincia di Cosenza che in quella di Reggio le porte attualmente riaperte delle discariche si richiuderanno definitivamente. Se i Comuni compresi nel territorio delle provincie di Reggio e Cosenza volessero continuare a scaricare rifiuti a casa degli altri senza pagare gli oneri pregressi e quelli futuri dovranno fare i conti con le porte sbattute in faccia. Il fatto che il problema dei rifiuti riguarda tutta la Calabria è un dato ormai accertato e confermato anche dai sassi ma non possiamo ulteriormente difendere i nostri umilissimi amministratori e farli passare per soggetti immacolati ossia senza alcuna responsabilità. La gente che paga i tributi senza nemmeno avere la certezza di un salario alla fine del mese (famiglie che non hanno il cibo per sfamare i figli) si è rotta le scatole di essere presa per il sedere da professionisti della disinformazione i quali negano davanti all’evidenza. Almeno tacete cattivi maestri affiliati dalle ‘idrine dinanzi alla vergogna che ci buttate in faccia tutti i giorni e abbiate il coraggio di pulire il paese dai rifiuti, poiché Dio ha misericordia degli uomini ma non degli animali.

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