Emergenza ambiente, Cittadini e politici a confronto

La manifestazione che non ti aspetti: il convegno sull’emergenza ambientale, promosso dall’Udc, sabato sera si è trasformato in una sorta di open space tra partiti, amministrazione comunale, opposizione e cittadini, alcuni più fiduciosi altri sul piede di guerra. Dopo la prima introduzione di Rosarita Vadino, presidente dell’Udc, a spiegare i rischi medici di questa situazione, è Francesco Fucile, capogruppo d’opposizione, a parlare dell’emergenza. Fucile, già in consiglio comunale, aveva proposto all’amministrazione di destinare i fondi sulle eventuali alienazioni alla risoluzione del problema e parte, nel suo intervento, spiegando: «Stiamo facendo il giusto controllo, per individuare i problemi e far leva, facendo proposte e rimanendo critici. La fotografia del paese mostra uno stato di crisi, con i cittadini sfiduciati: gli amministratori ci devono ascoltare se non sono capaci di trovare una soluzione». Fucile spiega, poi, i costi per il 2013, invitando il Comune a un regolamento per la Tares, in modo da stabilire, al più presto, gli eventuali sgravi alle famiglie bisignanesi. E, dopo aver mostrato anche l’elenco dei paesi cosentini sui debiti riferiti al conferimento dei rifiuti, afferma: «L’isola ecologica, allo stato attuale, è diventato un parcheggio per automezzi». Graziano Fusaro, segretario centrista, spiega dati alla mano che, nel 2012, 2230 tonnellate di rifiuti sono andati in discarica (con spesa di 220mila euro), mentre 740 in raccolta differenziata per un 25%.

Nel confronto con gli altri paesi si mostra tutta la preoccupazione: dal 39% di Montalto si sale sino a guardare Guardia Piemontese al 68% (nota come meta estiva dei bisignanesi) e al sogno di Casole Bruzio al 90%. Fusaro suggerisce alcune soluzioni al problema, come la realizzazione di un sito di compostaggio, a bio container, considerando la vocazione agricola del territorio. In seguito spazio per l’assessore all’Ambiente, Damiano Grispo, che mai si era espresso sull’argomento davanti al pubblico. Grispo cerca di difendersi come può: «Già al nostro insediamento nel 2006 la prima azione è stata mirata verso i rifiuti, e sono sicuro che i bisignanesi tengono alla raccolta differenziata, anche se c’è qualche nostra responsabilità se non abbiamo potenziato la comunicazione su questo. Bisignano può anche superare anche il 60% come raccolta differenziata, e nonostante le difficoltà economiche-logistiche nell’aprile 2012 eravamo già al 40%. La crisi ha demoralizzato i cittadini, ma noi abbiamo messo in evidenza gli evasori e a fine mese ci sarà l’ordinanza per mettere in funzione l’isola ecologica, che non sarà una discarica».

La gente interviene e sono gli abitanti di Croce D’Alli ad esprimere la propria preoccupazione sull’intenzione dell’amministrazione comunale di riaprire la discarica nella zona a monte. Interviene anche il sindaco Umile Bisignano ed è immancabile la rissa verbale con i cittadini, con i toni che si alzano a dismisura. Ci pensa l’ex segretario Udc, Piero Lirangi, a riportare tutti sulla retta via, assicurando che la discarica non sarà riaperta neanche provvisoriamente, poiché il suo partito impedirà questo. A seguire, l’intervento del segretario Pd Rosario Perri che promette battaglia sul tema (e Grispo non gradisce…), e spazio per tanti giovani sensibili all’argomento, che mostrano molto più buon senso di quanto si possa credere.

Massimo Maneggio

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