E se Lewis Hamilton si ritirasse?

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HAMILTON VINCE IN TURCHIA E SI AGGIUDICA IL SETTIMO TITOLO MONDIALE

Per la settima volta in carriera Lewis Hamilton è campione del mondo. Prima di lui solamente Michael Schumacher era riuscito a raggiungere questo traguardo. Le lacrime dopo la bandiera a scacchi rappresentano il coronamento di un sogno. Il re di Istanbul è ancora lui così come è gia successo in questa stagione nei GP di Stiria, Ungheria, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Toscana,  Eifel, Portogallo, ed Emilia Romagna. Una vittoria solamente immaginata dopo le qualifiche di sabato. Il pilota inglese conquista una gara pazzesca. Una vittoria sofferta a causa del degrado delle gomme. Hamilton vince il GP davanti ad uno strepitoso Sergio Perez e un sorprendente Sebastian Vettel che ritrova la gioia del podio. Beffato nel finale Charles Leclerc. Il pilota monegasco dopo una rimonta incredibile sino alla terza posizione, all’ultimo giro ha provato ad insidiare la secondo posizione occupata dalla Racing Point di Perez, ma un lungo in frenata della rossa numero 16, ha consentito al pilota messicano di mantenere la posizione e alla Ferrari di Vettel di raggiungere il podio. In 5º posizione e alle spalle di Leclerc, la McLaren di Sainz e la Red Bull di Verstappen. L’olandese della Red Bull è protagonista in negativo. La seconda posizione in griglia con le Mercedes di Hamilton e Bottas rispettivamente in terza e quinta fila, lasciavano immaginare un finale diverso. Ma la pista allagata dalla pioggia sino a pochi minuti dalla partenza, ha mescolate le carte in pista. Al via la Red Bull di Verstappen scivola subito nelle retrovie. La Racing Point di Stroll mantiene il comando della gara davanti a Perez ed Hamilton. La Ferrari di Vettel con uno scatto da vero campione si ritrova in 4° posizione. Bottas ha un contatto con la Renault di Ocon e finisce in testacoda ripartendo dalle retrovie. Hamilton arriva lungo in frenata e viene supereato da Vettel e Albon, La rossa di Leclerc rimane intrappolata nel traffico in 14º posizione. Tra il 7º e il 14º giro rientrano i piloti per il cambio gomme. Prima di tutti si ferma di Leclerc. Pit stop ritardato per la Red Bull di Verstappen. Al 18º giro Verstappen attacca Perez ma finisce in testacoda perdendo la posizione su Albon, Vettel ed Hamilton.Tra il 29º e il 35º giro i piloti rientrano per il secondo pit stop. La pista sempre più asciutta penalizza le Racing Point con Stroll che da leader della corsa si ritrova in ottava posizione a causa di un pit stop di troppo. Con pista asciutta la Mercedes di Hamilton vola mentre Bottas viene addirittura doppiato dal compagno di box. A Istanbul arriva un risultato inatteso. Ad Hamilton bastavano tre punti in più di Bottas per laurearsi campione. Invece il pilota inglese ha fatto bottino pieno umiliando il compagno di team giunto al traguardo in 14º posizione. Queste le parole del campione dopo la bandiera a scacchi.

“Sono andato ben oltre i miei sogni. Mi mancano le parole, ringrazio la mia famiglia e il team. Spero che i bambini prendano ispirazione da quanto ho fatto. Sette è un numero incredibile. Ma quando lavori con un team così straordinario, non c’è limite a quello che possiamo fare insieme”.

 

GP di Turchia, Istanbul, 5.338 km, 58 giri, 309.396 km totali.

Qualifiche

Sotto il diluvio di Istanbul la Racing Point di Lance Stroll mette le ruote davanti a tutti. Una pole strepitosa coronata dalla terza posizione di Sergio Perez. Max verstappen timbra la sua presenza in seconda posizione. Vola sul bagnato l’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen che ottiene l’ottava posizione. In difficoltà le Mercedes con Hamilton in terza fila e Bottas in quinta fila. Chiude la top ten Antonio Giovinazzi. Eliminate in Q2 le due Ferrari. Vettel in dodicesima posizione Leclerc in quattordicesima.

1 L. Stroll (Racing Point) 1’47″756, 2 M. Verstappen (Red Bull) 1’48″055, 3 S. Perez (Racing Point) 1’49″321, 4 A. Albon (Red Bull) 1’50″448, 5 D. Ricciardo 1’51″995, 6 L. Hamilton (Mercedes) 1’52″560, 7 E. Ocon (Renault) 1’52″622, 8 K. Raikkonen (Alfa Romeo) 1’52″745, 9 V. Bottas 1’53″258, 10 A. Giovinazzi (Alfa Romeo) 1’57″226, 11 L. Norris (Mclaren) 1’54″945, 12 S. Vettel (Ferrari) 1’55″945, 13 C. Sainz (McLaren) 1’56″410, 14 C. Leclerc (Ferrari) 1’56″696, 15 P. Gasly (Alpha Tauri) 1’58″556, 16 K. Magnussen (Haas) 2’08″007, 17 D. Kvyat (Alpha Tauri) 2’09″070,  18 G. Russel (Williams) 2’12″017, 19 R. Grosjean (Haas) 2’12″909, 20 N. Latifi (Williams) 2’21″611.

Ordine d’arrivo

1 L. Hamilton 1h42’19″313, 2 S. Perez +31″633, 3 S. Vettel +31″960, 4 C. Leclerc +33″858, 5 C. Sainz +34″363, 6 M. Verstappen +44″873, 7 A. Albon +46″484, 8 L. Norris +1’01″259, 9 L. Stroll +1’12″353, 10 D. Ricciardo +1’35″460, 11 E. Ocon +1 giro, 12 D. Kvyat +1 giro, 13 P. Gasly +1 giro, 14 V. Bottas +1 giro, 15 K. Raikkonen +1 giro, 16 G. Russel +1 giro.

Classifica piloti

  1. Hamilton 307 punti, V. Bottas 197, M. Verstappen 170, S. Perez 100, C. Leclerc 97, D. Ricciardo 95, C. Sainz 75, L. Norris 74, A. Albon 70, P. Gasly 63, L. Stroll 59, E. Ocon 40, S. Vettel 33, D. Kvyat 26, N. Hulkenberg 10, K. Raikkonen 4, A. Giovinazzi 4, R. Grosjean 2, K. Magnussen 1, G. Russel 0, N. Latifi 0.

Classifica costruttori

MERCEDES 540, Red Bull 240, Racing Point (penalizzata di 15 punti) 154, McLaren 149, Renault 136, Ferrari 130,  Alpha Tauri 89, Alfa Romeo 8, Haas 3, Williams 0.

Prossimo appuntamento il 29 novembre con il GP del Bahrain – Sakhir.