Dopo la falsa unità di Cavour, la grande “balla” della Lega

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Raffaele Papa IDM

Con l’autonomia o regionalismo differenziato che dir si voglia, la sostanza  non cambia, ed è l’ennesima trovata a danno dell’Italia Meridionale.

Importante premettere che l’attuale Governo Conte, Di Maio, Salvini, fino ad oggi ha determinato soprattutto due grandi sconvolgimenti politici:

1 – dopo aver portato alla guida dell’Italia un movimento territoriale come la Lega Nord, l’ha reso anche primo partito della nazione;
2 – la forza politica che era primo partito, il Movimento 5Stelle, è divenuto secondo e se continua così diventerà terzo o anche quarto;

detto questo si comprende meglio perché, tale farlocca e disparata riforma,  pur voluta anche da altri partiti è divenuta  punto importante dell’agenda di governo e sempre più cavallo di battaglia di una forza politica fortemente ispirata da un nordismo eccessivo il cui obiettivo è la secessione.

 

Di fatto ci si avvia a due Italie che viaggeranno su piani sociali ed economici diametralmente opposti , da una parte i ricchi dall’altra i poveri.

Questo è lo scenario, mentre l’altra forza di governo dei 5stelle appare inerme ed incapace di qualsiasi efficace azione e reazione,   abbandonando all’egoismo leghista un popolo meridionale che in maggioranza l’aveva votato ed osannato e quindi buttando alle ortiche un consenso che molto difficilmente otterrà in seguito.

Intanto le conseguenze saranno drammatiche e passando tale raggiro, non ci sarà alcuna altra possibilità di far diventare il Sud quel territorio ricco che era prima della fasulla unità d’Italia,  voluta da quel Cavour le cui mire d’invasione producono ancora oggi effetti nefasti e deleteri.
Ma è la storia di sempre , quella di una Lega Nord,  ma anche delle  altre grandi forze politiche centraliste dal Pd a Forza Italia e ramificazioni varie, che hanno sviluppato politiche di vantaggio per una  sola parte della nazione, quella settentrionale, tant’è che li troviamo opere pubbliche di ogni tipo, ingegneristiche, portuali, navali, strade, autostrade, ponti, viadotti, gallerie, ferrovie, alta velocità e chi ne ha più ne metta ad iniziare da sanità ed istruzione.

Ma non tutto è perduto,
 dinanzi a tale sfacelo, vi è una sola forza politica rimasta fedele al proprio popolo e territorio che in ogni sede e circostanza non manca di rimarcare ed evidenziare le ragioni vere di un Sud capace, competente, orgoglioso della propria storia, ed è il Movimento Politico de L’Italia del Meridione.

Esiste un Sud che lavora e produce,
 che con coraggio e determinazione vuole il riscatto dalla rassegnazione e continuo impoverimento, un Sud che non vuole soldi, né elemosine, né prebende e nemmeno briciole; ma lavoro, infrastrutture e servizi degni di popoli civili, perché la persona umana che nasce e vive a Novara ha lo stesso valore e dignità di quella che nasce vive a Mondovì.

Raffaele Papa
Coord. IdM Provincia di Cosenza