Dichiarazioni del vicesindaco sulla corretta gestione del territorio

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Le piogge della settimana scorsa hanno messo in ginocchio regioni come il Veneto ma anche nel salernitano i problemi sono ingenti, però non ci si deve dimenticare che la Calabria vive da qualche anno seri problemi idrogeologici causati dall’inclemenza del cattivo tempo che puntualmente provoca una serie di situazioni con i comuni impossibilitati a gestirli. “Le recenti alluvioni che hanno interessato il Veneto, il Friuli, la Liguria, la Toscana, la Calabria – dichiara il vicesindaco Antonello Gallo – confermano che la scorretta gestione del territorio non è un problema che affligge una sola area geografica e che la genesi di questi errori ha radici lontane. Indubbiamente, la cementificazione dovuta al boom edilizio degli ultimi decenni, che evidentemente è proliferato indiscriminatamente al sud, quanto al centro ed al nord, è la cause principale, ma non bisogna sottovalutare anche il mutamento climatico in corso; con una tropicalizzazione dell’intero mediterraneo. Infatti – prosegue il vicesindaco Gallo – negli ultimi anni si registrano precipitazioni così violente da mettere a dura prova l’intero territorio nazionale…

Lo stesso territorio del nostro comune, non sfugge a questa impietosa analisi, anzi, le problematiche sono acuite dal dissesto procurato, ad esempio, alla viabilità per i continui lavori intrapresi o nell’intento di urbanizzare tutto il territorio edificato o per riparare le innumerevoli perdite di acqua sulla rete idrica, diventata un colabrodo. A tal proposito, giova ricordare che Bisignano nel 1998, inopinatamente, perse i fondi strutturali QCS 1994/1999 e con essi la storica possibilità di rifare tutta la rete idrica e fognaria. Bisignano uscì dal Consorzio “Arberia” poco prima che questi ricevesse circa 31 mld. di vecchie lire e, nel mentre San Demetrio Corone incassava 14 mld e Santa Sofia D’Epiro più di 9, all’antica Besidiae neppure una lira. Il senatore del Pdl, Antonio Gentile, proprio dalle colonne di questo giornale qualche settimana fa, con la proverbiale perspicacia ed avvedutezza, ha affondato il dito nella piaga, portata a galla da Legambiente con l’inchiesta Ecosistema urbano 2010, auspicando la costituzione di un tavolo istituzionale. Per porre rimedio alle perdite sulle reti idriche di oltre il 70% – conclude l’amministratore bisignanese Gallo – il Senatore Gentile propone un incontro dei comuni interessati con la Regione ed il Governo affinchè si definisca in sede centrale un piano straordinario per effettuare interventi radicali ed inaugurare una stagione infrastrutturale che preveda la creazione di nuove reti”. Il vicesindaco Antonello Gallo, confidando nell’autorevole mediazione del parlamentare cosentino, plaude all’iniziativa e comunica di aver già contatto il senatore per un incontro.

Ermanno Arcuri
su: Nuovasibaritide