Degrado nell’area industriale, scatta la replica del Sindaco

umile_bisignano Degrado nell'area industriale, scatta la replica del Sindaco

Il sindaco Umile Bisignano replica alle accuse che gli sono piovute addosso da uno degli imprenditori che opera nell’area industriale, Pietro Luigi Lanzone, il quale in una missiva indirizzata anche ai carabinieri, denuncia mali atavici esprimendo «lo sconforto e la rabbia di chi vive e lavora nel degrado e nel totale abbandono». Intanto il sindaco precisa che la gestione dell’area è dell’Asi, struttura che è stata per anni commissariata. Solo da qualche mese, ritornata alla gestione ordinaria, è stato prontamente avviato un dialogo con l’attuale presidente che ha dato già i suoi frutti, con l’impegno assunto di puntare su questo territorio, per avviare un concreto sviluppo industriale…

 Un impegno arrivato qualche mese addietro nel corso di un incontro con gli imprenditori della zona. In quella occasione è stata anche confermata la notizia che l’area di Bisignano potrà beneficiare di ben 5 milioni e mezzo di euro, fondi europei che passano attraverso la Regione Calabria e saranno gestiti dall’Asi di concerto con il Comune. Un investimento previsto per il triennio 2010-2013. Priorità per gli investimenti sono le infrastrutture. I soldi stanziati serviranno, in particolare, per i servizi primari come le fogne, la rete idrica, gli impianti di depurazione, quindi per l’illuminazione, l’asfalto delle strade di accesso ed interne, la segnaletica orizzontale e verticale. Nella zona potrebbe sorgere, in tempi brevi, anche un ampio polo fieristico, punto di riferimento per ogni iniziativa “produttiva” che abbraccia tutta la zona, strategica per la prossimità alle grandi vie di comunicazione. Il problema, però, restano i tempi.

L’Amministrazione comunale sin dal suo insediamento sta cercando di venire incontro alle esigenze degli industriali che operano nella zona anche se, con i soldi di bilancio e in un’area che non gli appartiene, si può fare ben poco. In ogni caso, l’area lamenta carenza di servizi già dal suo nascere. Il commissariamento dell’Asi poi non ha permesso investimenti ed interventi. Nel frattempo si potrebbe venire incontro agli industriali magari mettendo mano alle urgenze e ai pericoli denunciati. L’impegno per lo sviluppo dell’area industriale l’amministrazione lo aveva assunto, infatti, anche al momento del suo insediamento.

Rino Giovinco
su: Gazzetta del sud del 18/09/2010

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