Cosenza, Nigeriana rischia la lapidazione

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Continua storia di Kate Omoregbe, la donna nigeriana di 34 anni che ha scontato la pena nel carcere di Castrovillari per spaccio di droga. Uscita per buona condotta, nel paese natio ha rischiato di subire la barbarie della lapidazione per essersi rifiutata di sposare un uomo più grande di lei che per giunta voleva convertirla da cristiana a islamica.

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, è stato il promotore della campagna umanitaria per salvare Kate, che dopo la scarcerazione della giovane nigeriana, avvenuta lunedi’ pomeriggio, la petizione internazionale on line, wvv.thepetitionsite.com, indirizzata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, promossa, con straordinario successo da una delle maggiori associazioni mondiali americane per i diritti umani, Care 2, e’ stata sospesa e le 12.556 firme raccolte saranno consegnate al Capo dello Stato

“Grazie a tutta l’Italia”, le prime parole di Kate appena fuori dal carcere “Grazie a tutta Castrovillari e al personale del carcere. Qui sono cresciuta tanto. Adesso voglio cominciare a vivere senza paura” ha riferito Kate. “In Nigeria ho subito violenze”

Intanto la Omoregbe si è recata all’ufficio immigrazione di Cosenza, ed è stata scortata a Roma, dove ha ottenuto l’asilo politico nel nostro paese. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.

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