Cosenza, l’ombra della mafia sull’Asl

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Una commissione d’accesso a far luce sui sospetti. L’ha ha disposto il Prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro che ha firmato il provvedimento, inviando i propri funzionari all’Azienda sanitaria di Cosenza. L’accesso avrà la durata di tre mesi, prorogabili di altri tre. La decisione, secondo quanto riferisce un comunicato della Prefettura, è stata presa “per accertare la sussistenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nell’azienda, anche per soddisfare l’esigenza della massima trasparenza”.

L’arrivo della commissione d’accesso all’Asp di Cosenza “era atteso dal direttore generale in quanto in più occasioni aveva denunciato lo stato di grave criticità e complessità presente nell’Asp di Cosenza per come si rilevava dalla continua richiesta di atti amministrativi relativi agli anni passati delle precedenti gestioni da parte dell’autorità giudiziaria” scrive in una nota lo stesso manager dell’Asp, Gianfranco Scarpelli.

“La Commissione d’accesso è stata accolta con grande serenità e soddisfazione da parte del direttore generale che ha dato la più ampia, continua e concreta disponibilità alla collaborazione al fine di fare chiarezza sulla gestione attuale e quella relativa agli anni precedenti – conclude la nota – per poter finalmente soddisfare le esigenze di massima trasparenza”.

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