Convegno su legalità e pubblica amministrazione

convegno-antimafia-1-mag-12-300x224 Convegno su legalità e pubblica amministrazione

Il primo maggio bisignanese corre all’insegna della legalità e della buona amministrazione. Il messaggio del gruppo di “Bisignano al Centro” è arrivato in modo limpido al pubblico del Viale Roma, gremito per assistere a un utile dibattito. La lista “Bisignano al Centro”, con il candidato a Sindaco, Francesco Fucile, ha inserito la legalità come faro da seguire: i candidati sono stati gli unici a firmare un codice deontologico ed etico nei confronti della città, insistendo sulla giustizia e sulla sicurezza. La serata è stata gradevole, con vari ospiti a susseguirsi ai microfoni, in un dialogo/confronto utile a capire i meccanismi da attuare nella pubblica amministrazione. Il giornalista Saverio Paletta ha parlato di un’ informazione che diventa tale se universale, insistendo sull’utilità del cronista all’interno di realtà come Bisignano, con annessi sacrifici per rendere al lettore, e ottenere, un servizio di pubblica utilità.

Parole significative sono arrivate anche da Luciano Lupo, segretario generale provinciale del Siulp di Cosenza, che ha parlato delle Forze dell’Ordine come una realtà vicina ai cittadini, insistendo su un punto focale: dove c’è sicurezza si trova la legalità e lo sviluppo. Sempre Lupo ha esortato nel puntare sulla cultura della legalità, utile alla società nel suo processo di crescita, partendo anche dalle nuove generazioni, per inculcare i valori della democrazia e della libertà. Fabrizio Falvo, segretario provinciale di Fli, ha puntato i fari sulla Calabria, esortando i politici a guardare a degli esempi concreti di buon governo, per non fare interrompere il filo diretto tra le istituzioni e gli elettori. Falvo, legato a Bisignano anche dai trascorsi politici di suo padre, ha sottolineato la necessità di togliere dalla politica persone che hanno compiuto reati contro la pubblica amministrazione, anche per rendere merito e valorizzare chi si batte per garantire la legalità, come la Magistratura e le Forze dell’Ordine. Utili segnali sono arrivati anche da Angela Napoli, componente della commissione parlamentare Antimafia, donna tenace e tra le poche a mostrare interesse verso il Convento di Sant’Umile, che la stessa Napoli ha visitato prima di approdare al Viale Roma. Per l’onorevole sul convento «non c’è stata adeguata attenzione, sintomo che a Bisignano non c’è stata attenzione anche su altro», affermando che per lei è stata una «stretta al cuore» vedere l’empasse nel luogo di culto. Francesco Fucile, infine, ha esordito annunciando pubblicamente un fatto increscioso verificatosi nelle ultime ore, raccontando dell’intimidazione subita da un imprenditore, al quale qualcuno ha “ordinato” di non votare lo stesso Fucile. Il candidato a Sindaco della lista “Bisignano al Centro” ha ringraziato gli ospiti per la bella serata di cultura politica, riferendo che, in caso di vittoria, sarà disponibile anche a rinunciare all’indennità di carico nel caso di necessità per le casse comunali.

Massimo Maneggio
su: Calabriaora 

1 commento

  1. Questo è l’ultimo atto di una campagna che è andata anche fuori termine di legge. In questo articolo non si è fatta solo cronaca, ma demagogia politica. Perchè finora l’on. Napoli non ha mai presentato nessuna mozione o interpellanza al Ministro competente? Solo ora le si stringe il cuore? Ora che doveva sostenere un candidato in campagna elettorale. L’imprenditore minacciato sporga denuncia presso l’A.G. piuttosto che declamare fatti in pubblica piazza ai quali nessuno può dare riscontro!
    Rinunciare alle indennità di Sindaco e, come dichiarato nei comizi, con lui anche gli assessori di cui ancora non si conoscono i nomi? Chi vole fare beneficenza lo fà in ogni momento e senza pubblicità. Chi vuole, può disporre del proprio reddito e contribuire al bene comune pur non essendo amministratore. Sono convinto che gli amministratori debbano percepire le indennità, ma lavorare bene! Non è risparmiando qulache euro che si crea sviluppo nel territorio. Se questo fosse vero le grandi imprese private che fanno tanti profitti non pagherebbero milioni di euro ai loro Manager o no? Vogliano amministratori capaci, senza alibi di averci amministrato rinunciando a qualche euro e senza assumersi responsabilità e se le cose dovessero poi andar male dire: ma noi abbiamo rinunciato anche a parte di quello che ci spettava. Chiunque sia il futuro Sindaco sappia che la cittadinanza vuole risposte certe, vuole “pagare” gli amministratori, ma in cambio ottenere benessere collettivo! Non vogliamo l’elemosina.

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