Continua a dibattersi la questione del futuro dei tirocinanti calabresi

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Continua a dibattersi la questione del futuro dei tirocinanti calabresi. Sono padri e madri di famiglia che prestano servizio per colmare  l’incessante carenza cronica di personale (Enti Pubblici e Imprese Private, Miur, Mibact, Giustizia) grazie alle professionalità acquisite dagli stessi.

Il dispendio di energie reso dai tirocinanti è remunerata con un compenso mensile di 500 € a fronte del 70% minimo di presenze mensili.
E’ auspicabile un piano d’intervento che interessi i tirocinanti calabresi nella loro globalità e che l’attuale governo giallo-rosso sia disponibile ad intavolare un dialogo con la regione Calabria (prossima alle elezioni) al fine di affrontare tutte le criticità che investono i tirocinanti calabresi con il benestare delle parti in causa affinché la dignità di queste persone non sia lesa ma sostenuta da iniziative valide in termini di prospettive di lavoro future; per loro e per i loro figli”.

Gruppo Tirocinanti