Consuleco: Fucile ed il pd solo facile strumentalizzazione e demagogia

Leggendo le dichiarazioni del “capogruppo d’opposizione” Francesco Fucile e di quello che rimane del PD, sorge spontanea una domanda: può un politico passare dal bianco al nero e mantenere un minimo di credibilità eproporsi alla guida della città se agisce in base alla convenienza del momento?E’ sembrato davvero strano leggere il sostegno incondizionato alla Consuleco, da parte di chi, solo qualche mese addietro, ha sfilato contro la piattaforma ed a sostegno dell’ambiente. Una piattaforma non inquinante che avrebbe portato 60 posti di lavoro e 900mila euro all’anno nelle casse del Comune. I fatti parlano di una regolare gara d’appalto vinta dalla Smeco Lazio dove la Consuleco non ha inteso nemmeno partecipare. Non solo, la proposta della gratuita gestione, perorata dalle opposizioni, arriva, strumentalmente, solo oggi, nel momento in cui la Smeco Lazio, giustamente reclama la presa di possesso del depuratore comunale. Volendo passare sopra a quello che scrive il PD, ormai ridotto a qualche sparuta presenza, privo di nuove idee ed ancorato a vecchie logiche ancora “imposte” da altrettanti vecchi personaggi che hanno permesso alla WTS prima ed alla Consuleco dopo, di prendere possesso di questo territorio, stupisce, invece, la strumentalizzazione politica che ne fa Francesco Fucile, cosa che non gli si addice. Anche in questo caso, però, capiamo che è un “atto dovuto”, nei confronti di chi lo ha sostenuto alle scorse elezioni. Questa Amministrazione è fermamente intenzionata a fare rispettare la legge e quindi consegnare alla Smeco Lazio il depuratore. Così come, a scanso di equivoci e,senza fare “stupida” demagogia, resta dalla parte degli operai sapendo, al contrario del pd che a gestire il depuratore comunale non sono certo tutti gli operai in forza all’azienda. Non paga la strumentalizzazione e la demagogia. Questo lo sa bene Francesco Fucile che ha scritto perfino un libro: “Educare alla politica. Contributo alla formazione e all’impegno partecipato”: purtroppo però, quello che scrive è il contrario di quello che dice.

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