La situazione del commercio locale, soprattutto negli ultimi mesi, lascia qualche margine di paradosso. Il centro storico ha ormai poche attività commerciali, ma questo è un dato emerso nel corso degli anni, in pochi stoicamente (e storicamente ormai) stanno rimanendo a dare manforte all’economia locale.
Il discorso spostato di qualche chilometro fa emergere un’anomalia. Nelle nuove zone residenziali – dal Campo sportivo a scendere per intenderci – ci sono delle attività che hanno tirato giù la serranda. I motivi sono diversi, non è il caso di analizzarli uno ad uno ma di certo il quadro, nella sua interezza, non è felicissimo.
Nella genericità, chiaramente l’acquisto di prodotti online sottrae clienti ai negozi fisici. I costi di gestione e tasse poi non sono dei più malleabili, gli alti livelli di tassazione e di costi operativi rendono difficile la sopravvivenza per le piccole attività.
Il problema è ad ampio respiro, una mancata rigenerazione urbana potrebbe avere il suo perché, da capire ora come si possano riqualificare intere aree commerciali, rendendoli appetibili al pubblico e a quanti investono.
La desertificazione dei negozi è un problema economico per tutti, sociale e di coesione: ogni saracinesca abbassata significa meno sicurezza e stabilità su vari fronti.
Nel centro storico abbiamo assistito a un progressivo svuotamento con un aumento dei locali sfitti, che ha influito sul tessuto sociale e sull’identità dei quartieri. Ora il fenomeno è già in corso in altre aree: serve intanto incoraggiare i cittadini a fare acquisti nei negozi di quartiere per supportare l’economia locale, serve anche per le stesse attività commerciali guardare con occhi ben diversi al pubblico, i soli post “civetta” su Facebook lasciano il tempo che trovano.
Trovare delle soluzioni, più che puntare il dito senza costrutto, è un bell’esercizio: il commercio cratense e non ha bisogno di nuovi spunti. Tempo fa ne avevamo suggerito uno, riguardava lo storico mercato che coinvolge il viale Roma da una ventina d’anni.
Mercato di mercoledì, è davvero utile in paese? Proviamo a cambiarlo…


