Comitato Costituzione e Beni Comuni si associa agli agricoltori

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Questione depuratore: ci associamo alle istanze dei comitati civici e agricoli in lotta

OGGI · TUTTI

Da quasi un mese la città di Bisignano è impegnata in un’incalzante mobilitazione popolare, trainata dai comitati civici e agricoli in lotta e dalle associazioni ambientaliste del territorio, in seguito all’operazione “Arsenico”, che coinvolge l’impianto di depurazione e trattamento dei rifiuti situato in Via Mucone e gestito privatamente dalla Consuleco Srl.

Di fronte al mostruoso inquinamento ambientale certificato dai prelievi effettuati sulle acque del fiume Mucone e innanzi all’agitazione espressa dalla popolazione, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto dare un segnale di vicinanza assumendo una posizione netta e ormai scontata: farsi portavoce delle istanze espresse dei cittadini e costituirsi capofila nel pretendere dalla Regione Calabria il ritiro dell’autorizzazione alla sopraddetta azienda avviando tutte le procedure necessarie per la chiusura definitiva e lo smantellamento dell’impianto. Purtroppo, la deliberazione con cui si è concluso il consiglio comunale svolto in data 28 febbraio non prevede nulla di tutto questo, ripiegando su lungaggini burocratiche che non sveltiscono la risoluzione del problema.

Come Comitato per la Costituzione e i Beni Comuni ricordiamo come le logiche privatistiche, soprattutto nel campo della gestione dei rifiuti (prevenzione, raccolta, smaltimento) e del servizio idrico (captazione, adduzione, distribuzione e depurazione) comportino profitto per pochi e danni per intere comunità senza alcun rispetto e salvaguardia per i beni comuni come l’acqua, il territorio agricolo, l’ambiente, il paesaggio e per i principi fondamentali sanciti dalla costituzione italiana come la salute, il lavoro e la sicurezza.

Con queste premesse, il Comitato si associa al movimento di protesta dei cittadini e si accoda alle associazioni ambientaliste e agricole aderendo a tutte le loro istanze e alle loro iniziative in merito alla presente questione ambientale e politica, proponendo nuovamente alla Regione Calabria, all’amministrazione comunale di Bisignano e di tutti i comuni della Calabria di abbandonare la logica dei privati e svoltare verso la gestione pubblica e partecipata della depurazione delle acque e dello smaltimento dei rifiuti.

Bisignano, 04/03/2020
Comitato per la Costituzione e i Beni Comuni