Civita, Unical e Confapi per ripensare il turismo

CIVITA In quello che è il borgo più bello d’Italia, il turismo può e deve avere un compito decisivo. A Civita, borgo di poche ma organizzatissime anime, promuovere le bellezze del territorio è ora un compito primario: gli abitanti, intanto, hanno accolto professionisti ed esperti in fatto di ricezione e servizi ai turisti. In un convegno svolto nella piazza principale del municipio, i civitesi hanno abbracciato le idee della Confapi e dell’Università della Calabria, per passare da un turismo spontaneo a un vero e proprio sviluppo sostenibile. Con la partecipazione anche della Federcontribuenti, rappresentata dal coordinatore regionale Silvio Carbone, e di altri professionisti dei più svariati settori, ospiti illustri hanno lodato la capacità del paese di accogliere le piccole e medie imprese per valorizzarle al meglio. Il terziario è in crescita, le idee sono in ebollizione: per Alessandro Tocci, sindaco del paese con chiare origini albanesi, la linea da intraprendere è quella giusta, puntando sull’accoglienza e sui riconoscimenti sul campo turistico e culturale. Svariati gli ospiti in quel di Civita, partendo dal professore dell’Unical, Giancarlo Costabile, a moderare l’incontro e a sottolineare anche l’importanza di un’università che possa avere un maggior contatto con i territori, rispetto al passato, per valorizzare al meglio le sane comunità promotrici di cultura e sviluppo. Teoria confermata anche da Angela Costabile, vice direttore del dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione, che ha portato i saluti del rettore, Gino Crisci, e ha sottolineato come il rapporto di contaminazione con le varie realtà possa essere un passo decisivo per la crescita comune. Francesco Napoli, presidente della Confapi Calabria, ha rimarcato come serva anche una giusta politica imprenditoriale alle spalle: «Assistiamo gli imprenditori per crescere e fare anche di Civita un modello calabrese e nazionale di turismo sostenibile, che già ora mi affascina moltissimo. Nei giorni scorsi abbiamo fatto tante denunce perché la Calabria non riesce ancora a dare delle garanzie ai giovani. Siamo stanchi di chi ostacola delle sane realtà, come può essere quella di Civita e, anche da parte nostra, abbiamo la consapevolezza che dobbiamo fare tutti molto di più». A vario titolo sono intervenuti Enzo Filardi, presidente dell’associazione Astra, nonché Mauro Zicca e Valentina Noto per la Confapi, in un convegno intervallato dai canti tipici della zona.

Massimo Maneggio

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