C’è posta per Renzi

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renzi 26-3-14

Un gruppo di attivisti ambientali contrari alla piattaforma dei rifiuti, ieri, è sbarcato a Scalea con l’intento di raggiungere il capo del Governo, Matteo Renzi: uno di loro, Mario Palermo,ha consegnato al neo premier una lettera del comitato, in cui si raccontano tutte le peripezie affrontate in questi mesi.

Ecco uno stralcio della lettera che Renzi ha messo poi in tasca, prima del suo intervento in piazza: «In contrasto con tutta la politica della partecipazione e con l’avallo del sindaco – scrive il comitato per il no alla piattaforma – è la costruzione di un impianto per il trattamento di rifiuti da 180mila tonnellate provenienti dalla provincia di Cosenza.

Questa decisione, presa a tavolino con un compasso in mano, senza aver coinvolto la popolazione, contrasta le norme europee, che prevedono al primo punto la riduzione della produzione dei rifiuti e un nuovo modo difare raccolta differenziata spinta basata sull’omogeneità delle materie». La richiesta a Renzi è immediata: «Egregio presidente, questo impianto non lo vogliamo nel nostro paese, così come non lo vogliamo in nessun altro luogo della Calabria, perché non necessario e dannoso al nostro millenario sviluppo, che è l’agricoltura. Stiamo lottando da mesi per impedire la costruzione di questo mostro, mettendo in atto una serie di iniziative di mobilitazioni. Ma finora nessuna delle autorità regionali ha mostrato sensibilità e interesse verso gli accorati appelli della popolazione.
Lei rappresenta per noi l’ultimo e il principale baluardo di legalità, giustizia e rinnovamento di una Calabria martoriata da troppo tempo da scelte politiche sbagliate e da dinamiche occulte. Le chiediamo di attivarsi per l’annullamento di tutti gli atti politici e amministrativi relativi alla costruzione di quest’impianto».

Massimo Maneggio
L’Ora della Calabria