Calabria: Acque nere, 32 Comuni fuorilegge

“Black list” dell’inquinamento. La Calabria è al secondo posto dietro la Sicilia. Sono 178 i comuni italiani che acque-ner Calabria: Acque nere, 32 Comuni fuorileggeviolano la direttiva 91/271 della comunità europea sulle acque reflue inquinate. L’Italia delle bandiere blù è stata deferita, assieme alla Spagna, dalla commissione europea alla Corte di giustizia dell’Unione europea in merito a due vecchi casi di violazione della normativa sul trattamento delle acque reflue urbane.
Nonostante gli avvisi già inviati dal governo di Bruxelles chiedendo di mettersi in regola, sono tante le città a non essersi ancora dotati di un impianto di trattamento delle acque reflue conforme alle norme dell’unione europea. Secondo l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc), in Calabria ci sarebbero 32 comuni che non rispetterebbero le regole comunitarie ambientali per lo scarico di acque reflue urbane. Sono: Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Bianco, Bisignano, Bova Marina, Brancaleone, Cassano allo Jonio, Castovillari, Crotone, Santa Maria del Cedro, Filadelfia, Gioia Tauro, Lamezia Terme, Luzzi, Melito Portosalvo, Mesoraca, Monasterace, Montebello Jonico, Montepaone, Motta San Giovanni, Portigliola Sant’Ilario Ardore, Reggio Calabria, Rende, Rossano, San Roberto, Fiumara, Campo Calabro, Scalea, Scilla, Sellia Marina, Soverato, Strongoli, Villarosa…

Questi comuni, unitamente agli altri 146 sparsi sul territorio italiano sono considerati inosservanti delle direttive europee relative al trattamento e allo smaltimento delle acque inquinate al fine di garantire la protezione dell’ambiente dalle conseguenze negativo dello scarico delle acque reflue.

La Commissione europea, pertanto, ha deciso di deferire l’Italia e la Spagna alla Corte di giustizia dell’Ue per violazione della direttiva del 1991 sul trattamento delle acque reflue urbane, in base alla quale entro il 31 dicembre 2000 i due paesi avrebbero dovuto predisporre sistemi adeguati per il convogliamento e il trattamento delle acque nei centri urbani con oltre 15mila abitanti.

Fonte: http://acri.hellospace.net/
Via Quotidiano della Calabria

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