Bisignano snobbata dal ministero

Un Santo senza fondi: un ennesimo smacco arriva per Sant’Umile, con il Governo centrale che ha escluso Bisignano dai fondi stanziati dal Ministero dei Beni culturali. Per gli interventi in Calabria è lunga la lista, con quattordici menzioni, ma manca proprio il secondo Santo di Calabria, che il 19 maggio festeggerà i dodici anni della sua canonizzazione. Ovviamente, la notizia sa di ulteriore beffa per i fedeli, che da quattro anni aspettano la completa riapertura del suo luogo di culto, e tutto ciò conferma la scarsa attenzione nazionale che da tempo attraversa Bisignano, nonostante i punti di forza come in questo caso. L’esclusione fa infuriare il segretario dell’Udc, Graziano Fusaro: «Il Governo ignora non solo un gioiello di storia e cultura, ma un vero e proprio scrigno di fede per Bisignano e per tutta la Calabria. Nella dinamica dei finanziamenti non si capisce, in particolar modo, la ratio con cui vengono giustamente stanziati due milioni di euro per il Santuario di San Francesco di Paola e, nello stesso tempo, non viene riservato lo stesso trattamento al convento del secondo Santo di Calabria che cosi tanto ne avrebbe bisogno. Questa notizia è un forte monito a tutta la politica cittadina ed in particolar modo agli amministratori che devono profondere un maggiore sforzo per richiamare la giusta attenzione sui tesori che la nostra città custodisce e che, ultimamente, vengono troppo spesso aggrediti e trascurati da scelte politiche che snaturano la reale vocazione e la vera cultura del nostro splendido territorio». E pensare che, proprio nei giorni scorsi, Bisignano e il suo Santo sono stati protagonisti dell’emittente religiosa nazionale Tv 2000, che ha trasmesso la storia di Frate Umile in quattro puntate. Tutto ciò non è bastato per avere una giusta considerazione, e anche il segretario del Pd, Rosario Perri, rincara la dose: «È davvero assurdo che il santuario della riforma non abbia usufruito dei fondi per i beni culturali. Il nostro santuario è chiuso da troppi anni e abbiamo perso l’ennesima occasione per riportale alla luce la casa di Sant’Umile. Io chiederò ai deputati del Pd di fare un’interrogazione dobbiamo assolutamente capire i motivi peri i quali Bisignano non sia rientrato nel progetto. Era un’occasione unica e ora daremo battaglia».

Massimo Maneggio

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