Bisignano è piena d’oro

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Produzione dell’olio extravergine: qualità al top

In risalita la produzione dell’olio anche nella città di Bisignano. Dai primi dati della raccolta delle olive 2017, Coldiretti Calabria ha stimato una risalita in tutta la regione, almeno con un +70% rispetto alle annate 2015 e 2016, sicuramente le peggiori per la produzione dell’extravergine di oliva.

Ma le buone notizie non finiscono, infatti la qualità dell’olio prodotto nelle nostre terre si annuncia al top. “Il clima estremamente secco –riferisce Coldiretti– ha favorito la maturazione di olive sanissime, che non hanno risentito di agenti patogeni e della mosca dell’olivo. Con un frutto così sano si otterrà un olio extravergine di qualità eccezionale, purché in frantoio si abbia particolare cura nella fase di molitura”.

Una qualità eccellente

La stagione della raccolta delle olive anche a Bisignano quest’anno si presenta eccellente per quanto riguarda la qualità. E’ stata infatti un’annata caratterizzata dalla quasi totale assenza dei parassiti, grazie al clima molto secco. A seconda della zona e della tipologia di oliva, cambia invece la resa e quindi la quantità di olio che verrà prodotta. A Bisignano, territorio vocato all’olivicoltura per eccellenza, si produce anche l’Olio Extra Vergine di oliva da agricoltura biologica, con aziende e privati che ogni anno esportano la  bontà dei loro prodotti in tutta Italia. Come nel caso dell’azienda “Le Conche” che già qualche anno fa ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e che riesce ad ottenere dal nostro territorio un olio dalle grandi qualità, di colore verde oro e dal sapore intenso.

Aumenta il prezzo

I frantoi – chiamati localmente “trappiti” – presenti in zona iniziano a lavorare a pieno ritmo. In alcune zone del nostro territorio si prevede che ci sarà una scarsa produzione, ma un’ottima qualità. E’ probabile per questo motivo che il prezzo dell’olio subirà degli aumenti. Il livello dei prezzi dell’extravergine è un indicatore che dovrebbe farci insospettire in caso di tariffe troppo basse: il prezzo, secondo gli esperti, in caso di un olio extravergine di buona qualità, non può essere inferiore agli 8-10 Euro al litro.

Prodotti della tradizione

Il periodo della raccolta delle olive nel nostro territorio non è soltanto occasione per produrre un olio di qualità, ma rappresenta anche il momento ideale per degustare una serie di prodotti tipici che hanno come protagoniste assolute proprio le olive prodotte dalla nostra terra. Ecco alcuni esempi:

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Olive nere arraganate: questa ricetta viene preparata utilizzando le olive già mature, salate e fatte soffriggere con olio e peperoni cruschi. Ideale come contorno o antipasto.

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Olive verdi ammaccate (schiacciate): sono un’altra ricetta tipica calabrese del periodo invernale a base di olive verdi. Le olive vengono schiacciate con una pietra (o con strumenti appositi), denocciolate e immerse in un contenitore con acqua per farle addolcire. Speziate con peperoncino, menta e aglio vengono poi conservate sott’olio.

Infine non va dimenticato il tradizionale assaggio dell’olio nuovo, appena uscito dal frantoio, versato sulla classica pitta calda.

Coltura dell’ulivo: dalla Calabria all’Europa

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L’olivicoltura calabrese nasce, presumibilmente, sulla costa ionica già prima dell’avvento dei Greci. E’ da qui che secondo l’antica opera latina La Naturalis Historia di Plinio il Vecchio è nata la paternità colturale dell’olivo in Europa. Sembra proprio che in terra calabra, la mitica pianta d’oriente abbia trovato il suo habitat ideale e da qui, poi, si sia diffusa nell’Italia insulare e verso il nord: Puglia, Campania, Toscana e per il resto d’Europa. Testimonianze storiche a riguardo confermano la vitalità del settore oleario calabrese nel corso del XVI sec. con un notevole incremento di questo periodo anche a Bisignano. Il boom dell’olivicoltura nella cittadina cratense, ha avuto effetti positivi e di trascinamento nei confronti di tante altre importanti attività produttive della regione, consentendo alla Calabria di assumere un ruolo importante nel contesto del Mediterraneo. Lo testimoniano, per esempio, le entrate dei feudi dei Principi Sanseverino di Bisignano tra il 1578 e il 1580.

Tutt’oggi “La Calabria si conferma la seconda regione produttrice nazionale e la terza in Europa” – afferma Coldiretti – “grazie ai notevoli investimenti fatti dalle imprese olivicole con un sensibile e tangibile aumento della qualità”.

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