Bisignano in azione:”Il paese è in sofferenza”

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Una gestione accentratrice l’amministrazione Lo Giudice, che ha ridotto Bisignano in condizioni inaccettabili: la città sembra essere appena uscita da un conflitto bellico; le strade distrutte, vegetazione spontanea ovunque, avvio anno scolastico incerto, decoro inesistente… Non ci si accorge delle tante attività commerciali che chiudono, del malessere che serpeggia tra i giovani, delle discrepanze all’interno dei ceti sociali…….per non parlare del servizio idrico che fa acqua da tutte le parti…e della questione depurazione su cui è calato, complice il lockdown, un sospettoso silenzio.
Un’ amministrazione che cerca di distrarre l’attenzione su richieste e proposte di promozione del territorio del tutto incongruenti!
Chi si candida ad amministrare una città, deve tener conto che le priorità, specialmente in un momento come questo, altre non possono essere se non quelle di garantire servizi essenziali, stipendi e lavoro agli operatori interni ed esterni che dipendono dall’ente stesso! Se non si è capaci di fare questo, o semplicemente non si ha voglia o interesse, sarebbe opportuno lasciare e permettere ai cittadini, delusi per come viene amministrata la città, di scegliere una nuova guida.
Nonostante il clamore mediatico sollevato e i numerosi proclami apparsi sui giornali, attualmente i fatti (realizzati in maniera concreta dall’Amministrazione Lo Giudice) non possono che contraddire le dichiarazioni rilasciate nel tempo dai vari esponenti politici che attestano di “avere a cuore le sorti dei lavoratori della Casa di Riposo V. Giglio e degli LSU/LPU”.
Chiediamo con forza all’ esecutivo di dare risposte alle tante problematiche che attanagliano la nostra comunità e di porre in essere tutta l’attività amministrativa necessaria per procedere al pagamento dei lavoratori LSU e LPU che da diversi mesi non si vedono corrispondere né il sussidio né tantomeno l’integrazione oraria e dei lavoratori della Casa di Riposo V. Giglio senza retribuzione da oltre cinque mesi e sui quali pesa il reale rischio di licenziamento collettivo.