Bisignano (finalmente) s’è accorta che c’è un problema con la droga

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Partiamo dal dato che fa più impressione: a Bisignano, negli ultimi 6 mesi, sono stati sequestrati circa nove chili di droga. Quanto detto dal cap. Maria Chiara Soldano, della compagnia di Rende, dovrebbe fare riflettere e indignare un po’ tutti.

Per il momento, sono stati i presenti al dibattito del “Siciliano” ad analizzare l’argomento, le prime e seconde classi dell’istituto insieme a professori, ad esponenti politici (il sindaco Fucile, l’assessore De Marco, la consigliera Sita), educatori e l’immancabile parte ecclesiastica.

La necessità di organizzare un incontro arriva dalle osservazioni meramente statistica che ognuno può ricavare leggendo la cronaca, a mostrare come il consumo di stupefacenti sia in aumento in questo paese. Non coinvolge solo senior, ma cresce il consumo dei giovanissimi, da tutelare e da rimettere sulla buona strada.

Ancora una volta si è sottolineato come, oltre alla attività istituzionale di repressione dei reati, sia importante una costante attività di prevenzione con interventi all’interno di percorsi didattici costruiti ad hoc. I carabinieri, da questo punto di vista, possono con i propri operatori (la Soldano è stata molto disponibile al confronto) fornire ai giovani un’esperienza fatta sul campo dando consigli su come affrontare la vita. Ed è questo un segnale positivo.

Tutti nella società devono sentirsi responsabili del problema, cominciando col dire che tutte le droghe fanno male, e questo purtroppo oggi non avviene. Ogni individuo ha delle responsabilità verso i suoi figli, ma anche per i figli di tutti.

Un plauso a quanti hanno organizzato e, parafrasando Valerio Lundini (che al massimo conosciamo in quattro a Bisignano): «Tutto molto bello ma però… la droga no». Possiamo dire, dunque, che chi si droga è stupido? A voi, la risposta…