Bisignano, Coronovirus: droni per monitorare gli spostamenti dei cittadini

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I cittadini di Bisignano, salvo qualche rara eccezione, stanno dimostrando di rispettare le misure di contenimento per evitare il contagio del coronavirus. Senso di responsabilità e rispetto dimostrato anche dal fatto che in Città negozi e attività chiudevano ben prima dell’arrivo dei decreti. Ma il sacrificio dei bisignanesi evidentemente non basta. Tant’è che anche la Città di Bisignano ha fatto ricorso ai droni per potenziare il sistema di controllo.

L’Amministrazione comunale ha infatti comunicato che già da ieri sono in corso dei voli con i droni atti a monitorare gli spostamenti dei cittadini sull’intero territorio comunale, nell’ottica di garantire il contenimento dell’emergenza.

Questo è possibile a seguito del via libera da parte dell’Enac (l’ente nazionale per l’aviazione civile). L’attività sul vasto territorio bisignanese sarà supportata dall’ Associazione “Ready to Fly”.

La polizia locale infatti può effettuare un monitoraggio dall’alto degli spostamenti dei cittadini sul territorio comunale, anche in area urbana, con droni anche di notevoli dimensioni e peso, fino a 25 chili. Attraverso questi strumenti, muniti di apposite telecamere, è possibile controllare con pochi uomini importanti porzioni delle aree comunali. Così diventa più semplice intervenire e sanzionare comportamenti al di fuori delle disposizioni vigenti.

All’annuncio dato dall’Amministrazione comunale di Bisignano, sono seguiti commenti da parte dei cittadini, sia favorevoli che contrari all’iniziativa. Tant’è che il Comune è intervenuto rilasciando una precisazione: “L’Amministrazione comunale chiarisce che l’uso dei droni sul territorio è esclusivamente finalizzato a garantire il contenimento dell’emergenza epidemiologica coronavirus. I voli coordinati con il locale comando di Polizia Municipale e con la Stazione dei Carabinieri saranno realizzati da operatori qualificati, dotati di attestato di qualifica piloti Apr, attenendosi alle normative vigenti e a supporto dell’encomiabile lavoro che le forze dell’ordine stanno già svolgendo. Si da merito alla cittadinanza bisignanese, come già altre volte ribadito, dell’enorme sacrificio che sta compiendo restando a casa, ma in questo momento è importante non abbassare la guardia e dare un ulteriore supporto a “chi sta sulla strada” con grande impegno e senso del dovere. L’utilizzo dei droni vuole essere, quindi, un ulteriore strumento nella gestione di un territorio molto ampio in cui avere a disposizione questa tecnologia può significare riuscire a dare risposte più rapide in casi di emergenze”.

Droni e Privacy

Oltre ad osservare il Regolamento dell’Enac (assicurazione drone, regole di circolazione dell’aria, ecc..) c’è anche la questione del trattamento dei dati personali. L’utilizzo dei droni consente di effettuare operazioni prima impossibili, offrendo una visuale completamente diversa e ampia, anche in aree altrimenti private (giardini, terrazze) definite come “privata dimora“. E comunque, nonostante la normativa emergenziale prevede margini più ampi rispetto al normale, è sempre previsto il rispetto dei principi generali del Regolamento sulla protezione dei dati personali (GDPR). Le immagini e le eventuali contestazioni dovranno quindi essere gestite nel rispetto della privacy e delle norme in materia.

Secondo gli esperti, un uso corretto e consapevole di questi strumenti può apportare benefici, consentendo un monitoraggio agile e veloce degli spostamenti. Ma l’attività deve svolgersi nel rispetto dei diritti e delle libertà.

Il controllo con i droni è partito in diverse grandi città italiane: Roma, Brescia, Lucca, Cagliari. Nella giornata di ieri a Roma, un runner è stato sorpreso da un drone e denunciato dagli agenti della polizia locale per aver violato le misure imposte dal decreto coronavirus.

Una misura dettata dalla drammaticità della situazione, che rischia però di superare quel confine tra norma ed eccezione, determinando in ciascuno di noi la consapevolezza di essere costantemente controllato. E, come ben ha rilevato la Corte costituzionale tedesca nel 2016, è essa stessa, per ciò solo, perdita di libertà.