BCC Mediocrati acquisisce ex BCC Sibaritide

È ormai definito il processo di integrazione della BCC della Sibaritide nella BCC Mediocrati. Un fatto importante e significativo per il territorio e, più in generale, per l’economia calabrese. “Il nostro intervento – dice il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino – rappresenta la volontà e l’attenzione dell’intero movimento del Credito Cooperativo a sostenere il valore del localismo bancario confermando, sul territorio, la bontà di una esperienza fondamentale a vantaggio di famiglie e imprese”. Il processo di incorporazione rientra a pieno titolo nei percorsi organizzativi propri del Credito Cooperativo nel momento in cui evidenze di mercato e situazioni contingenti – aggravate anche dalla crisi economica – rendono necessarie la ricerca di soluzioni idonee a salvaguardare un autentico patrimonio collettivo, quale è una banca cooperativa. “L’intervento della BCC Mediocrati si realizza in uno spirito di profonda solidarietà – prosegue il presidente Paldino – con l’obiettivo di tutelare occupazione e clientela di una istituzione finanziaria che ha radici storiche”. È utile ricordare che le BCC calabresi rappresentano oggi le uniche vere banche locali presenti nel territorio regionale. Un sistema nato dall’apostolato di Don Carlo De Cardona costituito da 18 banche con 94 sportelli, che fino al 31.12.2010 hanno realizzato una raccolta diretta di € 2.436.052.870 (-0,41% rispetto a tutto il 2009) ed impieghi per € 1.810.965.301 (+5,70%). Più in generale, il sistema delle BCC calabresi, basato su principi di solidarietà e sussidiarietà, è inserito nel più ampio sistema del Credito Cooperativo italiano. Un sistema di 421 Banche e 4300 sportelli. Le BCC hanno – dati al 30.09.2010 – una raccolta diretta di 149,5 miliardi (cresciuti del 3,2% in un anno) e 133,4 miliardi di impieghi (cresciuti dell’8,3 per cento rispetto allo scorso anno). E’ quindi un sistema sano, coeso, efficiente. In più, grazie agli strumenti che il sistema si è dato, su tutti il Fondo di Garanzia dei Depositanti, mai nessun depositante ha perduto un euro a causa della crisi aziendale di una BCC. Segno di un’attenzione costante agli indicatori economici e, soprattutto, all’individuazione di soluzioni – come nel caso della integrazione della BCC della Sibaritide nella BCC Mediocrati – tese a garantire il bene primario del localismo bancario. Con questo spirito si avvia una stagione nuova per l’economia dei nostri territori. Con uno strumento che sarà sempre attento a garantire la migliore allocazione del risparmio che, con tanta fatica e sacrifici, la nostra gente produce e chiede di tutelare e valorizzare.

 Rende, 12 marzo 2011

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