Arrestate due donne di Bisignano accusate di sfruttamento della prostituzione minorile

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Due donne, madre e figlia, di 45 e 19 anni, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Rende con l’accusa di organizzazione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di minorenne. I provvedimenti sono scaturiti da una richiesta, avanzata dalla Procura di Catanzaro, di aggravamento della misura del divieto di dimora in Calabria a cui le due donne erano state sottoposte nei giorni scorsi.

Le donne non avrebbero ottemperato alla misura cautelare del divieto di dimora in Calabria e per questo motivo il gip Distrettuale di Catanzaro Barbara Saccà ha disposto l’aggravamento della misura cautelare con la custodia in carcere per le due donne coinvolte nell’indagine condotta dalla Compagnia di Rende sul presunto caso di sfruttamento della prostituzione minorile a Bisignano. Le due indagate sono state portate presso la casa circondariale di Castrovillari, dove è presente la sezione carceraria femminile. Entrambe sono indagate insieme un uomo di 80 anni, già arrestato dal Norm diretto dal tenente Fabrizio Ricciardi nel momento della seconda ordinanza cautelare vergata dal gip Saccà.

La vicenda si sarebbe svolta dall’estate 2016 fino ai giorni scorsi ed ha visto coinvolti due minori di Bisignano, di 15 e 13 anni, vittime dei reati di prostituzione minorile. Le donne avrebbero approfittato delle precarie condizioni economiche del ragazzino inducendolo ad avere rapporti con un anziano e intascando parte del profitto delle prestazioni. Le indagini, da marzo allo scorso 6 maggio, hanno portato all’esecuzione di cinque misure cautelari in carcere e di una custodia agli arresti domiciliari. L’indagine è avvenuta con la supervisione del procuratore Nicola Gratteri.