Appello di Nicoletti: “Riaprire subito l’ospedale di Acri”

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La regione Calabria ha un alto numero di Ospedali e Presidi Sanitari dismessi o chiusi che in questo periodo potrebbero essere davvero utili a fronteggiare l’emergenza coronavirus. A lanciare un appello per l’Ospedale di Acri è l’ex consigliere provinciale Lucantonio Nicoletti: “La mia è una voce in più alle altre che già da tempo stanno lottando per rimettere pienamente in funzione l’Ospedale”.

“Sarebbe un valido presidio sanitario per la lotta al Covid-19” – dice Nicoletti – “perchè ha molte strutture in padiglioni separati, proprio così come servono per la degenza Covid. Inoltre, per la diagnostica già presente all’Ospedale, basterebbero poche spese per inserire l’Ospedale Beato Angelo di Acri nella rete degli ospedali Covid e dove potrebbero essere realizzati dei posti per la terapia intensiva”.

La città di Acri è logisticamente vicina a “tante realtà lontane dal mondo” e comprende tanti cittadini di un vaso comprensorio – spiega Lucantonio Nicoletti – “riqualificare questa struttura, quindi, vorrebbe anche significare decongestionare l’Ospedale di Cosenza. Valorizzare ora l’Ospedale di Acri potrebbe certamente rappresentare un ottimo presidio di cura, soprattutto in questa grave situazione di emergenza, ma deve essere l’inizio di una battaglia affinchè il tutto continuerà sempre a funzionare”.

“Da amministratore vicini di casa e dopo aver toccato con mano la professionalità, nonchè vista la situazione attuale, ribadisco a gran voce: Aprite ora l’ospedale di Acri per superare questa brutta fase e lottiamo in futuro per tenerlo aperto”.