Angelo Masci, Santa Sofia lo celebra con la Fanfara

Letture: 1171

Comunicato Stampa – Bicentenario Angelo Masci, Santa Sofia d’Epiro

Sarà una giornata speciale quella dedicata ad Angelo Masci, nel giorno del bicentenario della morte. Santa Sofia d’Epiro giovedì 18 agosto omaggerà uno dei figli più celebri. Angelo Masci fu Procuratore Generale presso le Corti d’Appello di Catanzaro e di Napoli e Consigliere di Stato.
Una figura precursore del “Risorgimento Arbëreshë” al pari di Pasquale Baffi e Mons. Francesco Bugliari.
Masci, infatti, si dedicò con scrupolo alla storia degli Albanesi d’Italia, per questo e per altri motivi l’amministrazione comunale di Santa Sofia gli rende merito.

Giovedì 18 agosto le iniziative troveranno il loro apice, sarà un onore per la comunità ospitare la Fanfara dei Carabinieri di Roma diretta dal luogotenente Danilo Di Silvestro, accolta alle ore 18 dalle autorità, dal sindaco Daniele Atanasio Sisca e dalla banda musicale “V.Bellini” di Santa Sofia, diretta dal maestro Mario Azzinnari.
Alle 18.30 i cittadini e tutti i presenti si riuniranno, partendo dal municipio, per andare presso la casa natale di Angelo Masci, svelando la lapide commemorativa.
Alle 21 invece in Piazza Sant’Atanasio il concerto della Fanfara dei carabinieri di Roma diretta dal luogotenente Danilo Di Silvestro. Un modo per ricordare Angelo Masci ma anche per legarci ancora di più a sani principi: i cittadini di Santa Sofia d’Epiro lo faranno anche attraverso la musica.

Il sindaco Daniele Sisca commenta così:”Ci prepariamo ad un evento senza precedenti per il nostro paese. La presenza della Fanfara dei Carabinieri di Roma è motivo di orgoglio e grande onore per la nostra comunità, giovedì tra la cerimonia che si terrà alle ore 18.00 e il Concerto della Fanfara alle 21.00, la città di Santa Sofia ospiterà numerose autorità civili, militari e religiose. Siamo fortemente onorati di ospitare le più alte cariche provinciali delle Forze dell’Ordine oltre che i rappresentanti istituzionali di Provincia, Regione e tanti Sindaci della Provincia di Cosenza.”