Ancora polemiche per le “dimissioni” di Sant’Umile

Letture: 2491

Non si placano le polemiche in città, dopo le “dimissioni” di Sant’Umile. Neanche l’anno nuovo ha buttato via vecchie ruggini e malumori nella cittadina cratense, con il gesto del pubblicitario Giovanni Vuono che ha risvegliato l’opinione pubblica, piaccia o non piaccia la modalità effettuata. In piazza e soprattutto sui social network sono molteplici i commenti dei cittadini, divisi nell’appoggiare l’iniziativa di Vuono, o di condannare quest’ultimo per essersi appropriato, in maniera indebita, del nome dell’umile fraticello. Di certo, il gesto non è stato apprezzato dalle istituzioni ecclesiastiche e pare siano state intraprese azioni legali contro il pubblicitario, che da anni lavora in Emilia Romagna. Anche nelle recenti omelie, svolte presso il convento di Sant’Umile, i frati hanno dichiarato il loro fermo rifiuto nei confronti del manifesto, che ha imbarazzato, e non poco, la storica comunità francescana.

La classe politica è rimasta sul guado, attendendo l’evolversi della situazione, memore anche di un consiglio comunale svolto sul tema del santuario e concluso senza nessuna certezza per il prossimo futuro. In questi giorni, però, è stato il sindaco Umile Bisignano, raggiunto dall’agenzia nazionale AdnKronos, a esprimere il suo pensiero:«Non si può pensare al marketing con un santo verso cui c’e’ grande venerazione. Questa iniziativa non ha sortito gli effetti che l’autore desiderava. Tutti i cittadini sono contrari e non l’hanno gradita, e anche la Chiesa da quanto mi hanno riferito».

Il sindaco non ha avuto parole di stima nei confronti di Vuono e ha poi continuato:«Il Ministero dei beni culturali e la regione Calabria ci hanno rassicurato di un finanziamento  di 1,1 milioni di euro per ristrutturare la chiesa, dove ci sono affreschi bellissimi, e mettere in sicurezza l’area. Il Comune per anni non aveva rispettato il patto di stabilità a causa della situazione finanziaria del passato, quindi non abbiamo potuto contrarre mutui per aiutare il convento. Invece quest’anno siamo riusciti a rientrare nei vincoli e potremo darci da fare».

Massimo Maneggio
su: Calabriaora