Amministrazione dura con Lo Giudice e Fucile

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COMUNICATO STAMPA

12 AGOSTO 2015

 

Questa Amministrazione, pur non volendo alimentare polemiche inutili, si vede costretta ad intervenire per chiarire aspetti legati ad interventi sconsiderati di alcuni esponenti della minoranza che danno un’immagine distorta delle cose. Lo hanno fatto in Consiglio Comunale, continuano con comunicati stampa che, seppur vengono smentiti dai fatti, non possono passare comunque inosservati.  Si tratta di “atteggiamenti politici” che non trovano riscontro nella realtà dei fatti ma, frutto solo di facile demagogia e della quotidiana pratica del “no” a prescindere. Una pratica, questa, attuata, seppur con i distinguo, dai due Francesco: Fucile e Lo Giudice. Il Lo Giudice, ad esempio, non perde occasione per dire che a Bisignano si paga l’irpef più alta d’Italia. Forse è pure vero ma, dimentica di dire, insieme al collega Fucile che, quella percentuale è passata da Lo Giudice Padre, ad Angelo Rosa e Fucile Francesco per finire a  Rosario D’Alessandro e che, questo Sindaco e questa Amministrazione, nonostante il taglio dei finanziamenti e la crisi,  non si sono mai sognati di aumentarla. Questo per dire che,   per Lo Giudice Francesco, figlio di Lo Giudice Carmelo sindaco di Bisignano per un quarantennio, lo stesso che ha fissato questa aliquota irpef oggi criticata da  Lo Giudice figlio, si può parlare di “Alunno impreparato”. Un Alunno che parla di cose che non sa o che ignora.  Infatti, parla di servizi ad un’amministrazione che non solo non ha tagliato servizi ma che, molti di quei servizi li dà “semplicemente” gratis,   parla di mancanza di programmazione mentre a Bisignano ci sono lavori in corso da ogni parte con spese ed interventi programmati come le scuole e gli edifici pubblici che fanno della città un cantiere aperto.  I comunicati stampa di Francesco Fucile, invece, ormai già partito per la ricandidatura a sindaco con “chicchessia”, si caratterizzano sempre come il “breviario” delle cose ovvie.  Quello che non è ovvio, invece, sono gli sforzi di questa amministrazione che, nonostante le mille difficoltà, i tagli e, se a Fucile fa piacere, anche i debiti fuori bilancio, (450mila euro) che rappresentano una inerzia  rispetto a quelli pagati in passato, hanno permesso di approvare il bilancio di previsione e di non dichiarare il dissesto finanziario come hanno invece dovuto fare moltissimi comuni a noi limitrofi, amministrati, ieri e oggi,  anche da amici di Fucile che lui stesso ha inteso difendere in maniera incondizionata e che oggi, invece, hanno portato al dissesto i loro comuni oltre che loro stessi.  I fatti, invece, a Bisignano parlano di trasporti scolastici gratuiti, di mensa scolastica ad un euro a pasto anche se il comune ne paga oltre 5 e, a proposito di mensa, dal prossimo anno scolastico, si darà il pranzo gratuito anche ai ragazzi della prima media che sperimentano il tempo prolungato, così da non gravare sui bilanci delle famiglie, della imminente apertura dell’asilo nido con servizi completamente gratuiti. Infine, le “barzellette” dei tributi. Stanno arrivando cartelle a stretto giro perché gli uffici non erano in regola con le diposizioni di legge. Pensare che è stata notificata solo l’acqua del 2013 e che l’anticipo sulla spazzatura che sta arrivando in questi giorni, per il Governo Renzi doveva essere notificato a Gennaio scorso. Questa Amministrazione parla alla luce dei fatti senza nascondersi i problemi che quotidianamente si incontrano che, non fanno altro che esaltarne le qualità. A questo punto non rimane che una considerazione: “Il giorno in cui i consiglieri Fucile e Lo Giudice finiranno di mistificare la realtà per prendere atto dei fatti, sarà un giorno positivo per la nostra città, che finalmente si libererà di una demagogia   inutile e dannosa per la crescita di questa nostra comunità.