Amministrazione Comunale sul depuratore: “La parola agli atti”

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L’Amministrazione Comunale di Bisignano in riferimento al comunicato stampa a firma dell’Associazione Ambientalista Valle Crati fa presente che in data 25 febbraio 2020, a seguito di notizia di reato da parte del Gestore ed in qualità di massima autorità sanitaria del territorio, il Sindaco ha chiesto alla Regione Calabria il controllo ed il riesame dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) n. 22556 del 23 dicembre 2008 rilasciata alla ditta Consuleco Srl, in merito alla sospensione e/o revoca da adottare ai sensi dell’art. 8 della stessa, stante il concreto e reale interesse di evitare il pericolo di reiterato danno ambientale.

Due giorni dopo la suddetta specifica richiesta, la Regione Calabria con DDG n. 1966 del 27 febbraio 2020 ha emanato il provvedimento di sospensione dell’AIA. Lo stesso Sindaco in data 5 marzo 2020 ha emanato l’Ordinanza Sindacale n. 7 con la quale disponeva il divieto assoluto per la Società Consuleco Srl di scaricare in pubblica fognatura le acque reflue provenienti dall’impianto e con nota prot. 4054 chiedeva alla Regione Calabria la revoca definitiva dell’AIA. In data 12 marzo 2020, a pochi giorni dall’esito delle indagini riguardanti il depuratore privato, il Responsabile del Settore IV richiedeva al curatore giudiziario, lo svuotamento delle vasche e delle attrezzature contenenti liquami pericolosi, nonché lo smaltimento dei fanghi derivanti dal processo depurativo posto sotto sequestro. In data 2 aprile 2020 l’Amministrazione affidava al Custode Amministrativo, solo dopo avere ottenuto autorizzazione dal GIP, la manutenzione ordinaria puntuale di tutti gli impianti di proprietà comunale, nonché la relativa conduzione, con Determina del Settore IV n. 116. In data 15 giugno 2020 con prot. 194915/SIAR la Regione Calabria, in riscontro alla succitata richiesta dell’Ente, ha revocato definitivamente l’AIA alla società Consuleco Srl, riportando al punto 5 delle considerazioni di premessa, la stessa ordinanza sindacale di cui sopra.

L’Amministrazione Comunale precisa che da quando l’impianto di depurazione è sotto sequestro, TUTTI gli atti emanati sono stati preventivamente concordati ed autorizzati dal Giudice per le Indagini Preliminari, con il quale sono avvenuti diversi incontri.

Nel contempo la stessa Amministrazione ha continuato a percorrere la strada per arrivare all’Autorizzazione allo scarico del depuratore comunale riuscendo ad ottenere dalla Regione Calabria la concessione delle aree demaniali ed in base a questa, in data 21 gennaio 2020 ha ottenuto, dall’Ufficio Ambiente dell’Amministrazione Provinciale di Cosenza, l’Autorizzazione provvisoria allo scarico, con Determina Dirigenziale n. 2020000084.

Successivamente a tale atto, l’ArpaCal in data 6 luglio 2020 ha effettuato prelievi finalizzati all’Autorizzazione definitiva allo scarico. Alla luce delle azioni amministrative intraprese, l’Amministrazione Comunale, pertanto rigetta con forza qualsivoglia strumentale accusa di inattività e di imparzialità dichiarandosi disponibile a un incontro, da svolgersi nel rispetto delle normative anti Covid, per discutere di questioni la cui soluzione richiede un’auspicabile coesione sociale e politica.
Bisignano, 10/07/2020