Lo avete conosciuto su questo portale come un ottimo tiratore, ma Franco Brunosio come professionista riesce a centrare il bersaglio con passione e tenacia. E lo fa lavorando come odontotecnico nel suo laboratorio del centro storico bisignanese di via del Salvatore 12 nonché per quanti richiedono la sua professionalità rimanendo pienamente soddisfatti.

Del resto, è un percorso che dura da anni con grande soddisfazione, un lavoro che ha visto Franco Brunosio cimentarsi anche con le evoluzioni di un settore in costante aggiornamento. Già iscritto ad Antlo (associazione nazionale titolari laboratori odontotecnici) e Federodontotecnica, e in entrambe per un periodo nel direttivo regionale, a ottobre scorso è stato anche commissario esterno all’Ipsia Leonardo da Vinci di Castrovillari per gli esami di abilitazione come commissario esterno.

Vale la pena riavvolgere il nastro e partire da come è nata questa passione: “Ho iniziato a fare il cosiddetto ragazzo di bottega a tredici anni nel primo studio dentistico di Bisignano (che era di mio cugino). Ero assistente alla poltrona, su indicazioni di mia nonna, ben 44 anni fa, e mai furono più saggi proprio i suoi consigli! In seguito ho conseguito la maturità scientifica nel 1987 e poi ho fatto scuola odontotecnica, col vecchio ordinamento a Roma. Ho avuto la fortuna di fare cinque anni di apprendistato presso grandi laboratori nella Capitale ed ho aperto successivamente il mio laboratorio nel 1998, quindi 28 anni fa, e attualmente collaboro con i medici della provincia”.

Cosa fa l’odontotecnico
L’odontotecnico, ricordiamolo, deve essere iscritto al Ministero della salute, ed è un produttore di dispositivi medici su misura per gli studi dentistici secondo la normativa Europea vigente 2017/745 e solo su prescrizione degli stessi dentisti. Realizza protesi fissa e mobile anche su impianti per il dentista che gli fornisce le cosiddette impronte. Un lavoro di grande responsabilità: “Si tratta di una professione importante poiché andiamo a migliorare, nella sostanza, la qualità della vita umana, partendo da elementi basici: la masticazione è la prima fase della digestione ed inoltre i nostri denti hanno anche una valenza estetica e fonetica”.

Ed è un mestiere sempre più ricercato, che con la tecnologia sta trovando nuovi spunti: “Attualmente siamo in una fase di transizione verso il digitale, quindi gli odontoiatri rivelano impronte con scanner intraorali che poi inviano come file, e l’odontotecnico con programmi cad cam realizza manufatti protesici con stampanti tre-d, o attraverso fresatura digitale. Un mio professore mi diceva sempre che in bocca un millimetro è un chilometro” quindi il mio è un lavoro di grande precisione… come il tiro a segno!”

Rimanendo al suo sport preferito, che gli ha concesso di ottenere grandi successi in ambito regionale e nazionale, Franco Brunosio sa come il suo resta un lavoro di precisione fondamentale, nell’andare a modellare corone, ponti, protesi totali/parziali e apparecchi per allineare i denti, garantendo funzionalità, estetica e biocompatibilità: “Ci vuole mano ferma ma anche senso artistico e capacità manuali nella cosiddetta modellazione dentale di materiali come cere, compositi e porcellana, penso anche alla persona anziana che rompe la sua classica dentiera amovibile in resina viene direttamente presso il mio laboratorio per ripararla”.

Possiamo definire Franco Brunosio, oltre che una persona stimata e un ottimo professionista, una sorta di artigiano del sorriso. E ce ne dà conferma concludendo così la nostra chiacchierata: “Cerco di sorridere sempre alla vita, nonostante le naturali ed inevitabili avversità dell’esistenza, poiché…chi fabbrica sorrisi non può che sorridere!”.


