L’opposizione incalza: “Pignoramenti, dobbiamo parlarne in consiglio”

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Non è un pesce d’aprile, ma un’esigenza non rimandabile per l’opposizione.

Sette sono i consiglieri di minoranza che hanno espresso le loro perplessità sulla questione pignoramenti: “Non possiamo più restare in silenzio mentre centinaia di famiglie di Bisignano vedono i propri conti correnti e stipendi pignorati dalla Sogert. È una situazione di emergenza sociale che richiede una risposta politica immediata e coraggiosa. Per questo motivo, noi consiglieri comunali di opposizione abbiamo appena depositato una proposta formale da discutere e sottoporre al consiglio comunale, esercitando il diritto previsto dall’articolo 33 del nostro Statuto e dall’art. 26 del Regolamento”.

A firmare la nota sono i consiglieri comunali Veronique Capalbo, Andrea Algieri, Francesca Pirillo e Sandro Vilardi (per il gruppo Riparti Bisignano) e i consiglieri Stefania De Marco, Lucantonio Nicoletti e Gennaro Danielli: “La nostra iniziativa nasce da un obiettivo chiaro: dare ossigeno ai cittadini senza danneggiare le casse dell’Ente. Abbiamo chiesto ufficialmente che il Comune aderisca alla ‘Rottamazione-quinquies’ nazionale e, soprattutto, che approvi un regolamento autonomo di ‘Pace Fiscale’ per le annualità 2024 e 2025. Vogliamo che chi ha debiti recenti possa mettersi in regola pagando solo il tributo dovuto (la quota capitale), stralciando interamente le sanzioni e gli interessi di mora che oggi rendono i debiti insostenibili”.

Proseguono: “Siamo consapevoli che il nostro Comune è in dissesto finanziario, ma proprio per questo la nostra proposta è tecnicamente vantaggiosa: permettere ai cittadini di pagare in modo agevolato e rateizzato (fino a 24 rate) significa trasformare crediti ‘sulla carta’, spesso inesigibili, in liquidità immediata per il bilancio comunale. Incassare oggi il tributo netto è meglio che rincorrere per anni pignoramenti che spesso colpiscono chi davvero non ce la fa. Inoltre, una riscossione efficace ridurrebbe l’accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), liberando risorse preziose”.

I consiglieri di minoranza concludono: “La nostra è una proposta di buon senso che coniuga rigore contabile e solidarietà sociale. Non si tratta di fare sconti a chi non vuole pagare, ma di aiutare chi vuole mettersi in regola e non può farlo a causa di interessi e sanzioni spropositati. Chiediamo che il Consiglio comunale si esprima presto: i cittadini di Bisignano non possono più aspettare, hanno bisogno di risposte concrete e di un’amministrazione che sappia stare dalla loro parte, non solo attraverso atti esecutivi, ma con una programmazione fiscale equa e sostenibile. Per cui ora spetta alla maggioranza: ci auguriamo che prevalga la responsabilità istituzionale e la volontà di affrontare insieme questa emergenza che tocca da vicino troppe famiglie della nostra comunità”.