Ieri pomeriggio, il museo di Cerisano ha ospitato un incontro pubblico di grande rilievo istituzionale e culturale.

Ad aprire il confronto insieme al sindaco del Comune di Cerisano, Lucio Di Gioia, il sindaco del Comune di Tarsia, Roberto Ameruso, e del Comune di Bisignano, Francesco Fucile, che hanno dato vita a un dialogo istituzionale intenso e partecipato.
Dal confronto è emersa una chiara volontà
condivisa di rafforzare una rete territoriale fondata sulla memoria storica e culturale di Fingesten, aprendo anche alla prospettiva di un possibile gemellaggio tra i tre comuni. (Foto tratta dai profili social del sindaco di Cerisano)
Un legame che trova le sue radici nella vicenda umana e artistica di Fingesten, che attraversa questi territori: dal Campo di Ferramonti, luogo simbolo della memoria europea del Novecento, fino alle testimonianze artistiche presenti a Bisignano – tra cui l’ultima opera dell’artista prima della sua morte – e alla sua sepoltura a Cerisano.
A seguire, il dibattito si è concentrato sul valore artistico dell’opera di Fingesten, grazie agli interventi di studiosi, storici e curatori. Moderato da Anna Infante, curatrice del museo, l’incontro ha visto i contributi di Luigi Bilotto, Vittorio Cappelli, Luigi Bergomi e Giulio Garlaschi, che hanno restituito una lettura approfondita della produzione dell’artista.
Ferramonti celebra Fingesten, l’artista esposto anche a Bisignano
È emersa con forza la straordinaria modernità del linguaggio incisorio di Fingesten, considerato tra i pionieri nell’utilizzo della grafica come forma espressiva autonoma. La sua opera, profondamente influenzata dall’Espressionismo tedesco, si distingue per una forte carica simbolica e per la capacità di rappresentare il corpo e la figura umana in chiave drammatica.
Particolarmente rilevanti sono i richiami a una dimensione sensuale ed erotica, che nelle incisioni vengono però deformati, sfigurati e rielaborati, assumendo tratti inquieti, talvolta macabri, in una tensione continua tra bellezza e angoscia. Un linguaggio artistico potente, capace di raccontare le contraddizioni più profonde dell’animo umano e del secolo scorso.
L’inaugurazione del Museo Michel Fingesten rappresenta un nuovo e significativo tassello nel percorso di valorizzazione culturale del borgo di Cerisano.
Il museo non si configura solo come spazio espositivo, ma come luogo vivo di produzione culturale, ricerca e formazione, capace di attrarre studiosi, appassionati e visitatori, e di dialogare con le nuove generazioni.
In questa direzione, l’Amministrazione comunale ha già avviato la progettazione di un concorso di grafica dedicato a Michel Fingesten, con l’obiettivo di valorizzarne ulteriormente la memoria e coinvolgere artisti contemporanei in un dialogo creativo con la sua eredità.


