Pignoramenti, il problema c’è. Nicoletti: “Serve buon senso e organizzazione”

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L’antefatto è sempre lo stesso: le tasse vanno mancate (e ci mancherebbe). Meno ortodosso però è avere pignoramenti sui conti correnti all’improvviso e senza eventuale preavviso, segnalazioni su tasse già pagate o su situazioni che mettono oggettivamente in difficoltà un esercente o una famiglia.

Un po’ è questo il tema centrale delle ultime ore, come rimarcato dal consigliere comunale di opposizione Lucantonio Nicoletti: “La situazione è piuttosto seria e merita tutta l’attenzione. C’è da migliorare il controllo generale sull’argomento, valutando i casi con efficacia per evitare problemi ai bisignanesi. Consiglio all’amministrazione comunale – che è titolata ad avere rapporti con la società di riscossione tributi – di intervenire quanto prima”.

C’è da aggiungere come già nelle scorse ore sui social aveva ribadito il concetto, ribadendo l’alto numero di conti che sarebbero pignorati sul territorio: “Mi vengono raccontate storie di famiglie in cui sia il marito che la moglie, nel periodo di Natale, non hanno potuto fare la spesa; di persone che dovevano partire e non hanno potuto farlo; di cittadini che avevano già pagato e che, nonostante ciò, si sono visti pignorare il conto; di altri che hanno pagato senza doverlo fare e che, chiedendo il rimborso, oggi aspettano e sperano”.

Il concetto va anche sulla calendarizzazione: “Non possono arrivare nemmeno tante cartelle in breve periodo, da quì si capisce come è quasi impossibile, per una famiglia, pagarle tutte nei termini previsti. Bisogna comprendere il momento delicato che stiamo vivendo e calendarizzare l’invio “delle varie cartelle tributarie” in modo da far respirare la popolazione. Mi è stato anche riferito che, dopo anni, sono arrivati tutti insieme i pagamenti relativi a tende, tabelle, garage e occupazione di suolo pubblico”.