Casa esplosa, gli aggiornamenti e la solidarietà a Bisignano

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Una serata tra le più caotiche e preoccupanti della storia recente di Bisignano. Lo scoppio avvenuto in un’abitazione privata in via Moccone desta ancora preoccupazione per lo stato di salute delle due signore che vi abitavano. Da quanto si apprende, le condizioni più critiche restano per la persona che abitava al piano di sopra, trasferita nel centro ustioni “Perrino” di Brindisi.

Bisignano, esplosione in casa: soccorsi in atto

Il sindaco Francesco Fucile, in un post sulla pagina Facebook comunale, ha così espresso la sua vicinanza: “A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza, desidero esprimere la mia più sincera e profonda gratitudine a tutti coloro che, con prontezza e spirito collaborativo, sono intervenuti nell’incendio che ieri sera ha interessato un’abitazione in Via Moccone a seguito dello scoppio di una bombola di gas: ai Vigili del Fuoco che hanno effettuato le operazioni di spegnimento in sicurezza; ai Volontari della Protezione Civile Comunale (ANLC) che sono intervenuti tempestivamente appena si è verificato l’evento; ai Carabinieri, ai volontari del 118 e alla Polizia Municipale, per la consueta professionalità dimostrata nel gestire la situazione con rapidità ed efficacia.
Una menzione particolare la rivolgo ai coniugi Francesco Massaro e Daniela Serrago che, attivatosi con coraggio encomiabile, sono arrivati per primi ad aiutare le signore R. Ferraro e M.R. Vuono che si trovavano nelle loro abitazioni al momento della deflagrazione.
Grazie a Dio, la Signora Vuono è uscita illesa, mentre la Signora Ferraro è stata trasferita dall’Ospedale Civile di Cosenza al Centro Ustioni dell’Ospedale di Brindisi.
Cara signora Ferraro, ti sono vicino con tutto il mio affetto. Ti auguro di cuore una guarigione rapida e completa, con la speranza di vederti tornare presto tra di noi. Un abbraccio fortissimo”.
Lo scoppio, avvertito in buona parte del centro abitato, poteva portare a danni addirittura maggiori considerando come i detriti siano arrivati dall’altra parte della carreggiata: fortunatamente nessuno in quel momento transitava nel percorso stradale.

Ricordiamo, infine, come in ogni caso una bombola vuota è comunque pericolosa perché, pur sembrando inerte, contengono ancora dei residui di gas infiammabili, possono corrodersi o subire danni alla valvola e quindi creare una fuga che può quindi portare a una esplosione.