Soddisfazione al consorzio “Fico Essiccato del Cosentino” per il marchio DOP

palloni_fichi_cosenzsa-263x300 Soddisfazione al consorzio "Fico Essiccato del Cosentino" per il marchio DOP

Il Presidente, Angelo Rosa ed il C.d.A. del consorzio “Fico Essiccato del Cosentino”, unitamente  agli associati e agli aderenti alla filiera, accolgono con grande soddisfazione la registrazione, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea della  Denominazione d’Origine Protetta (DOP) “Fichi di Cosenza”, che designa esclusivamente i frutti essiccati del fico domestico “Ficus carica sativa” appartenente alla varietà “Dottato” .

“Tale importante e prestigioso riconoscimento – afferma il presidente Rosa – per i fichi di Cosenza arriva a conclusione di un procedimento avviato, circa otto anni fa con una richiesta, presentata alle competenti autorità sotto l’egida del Consorzio, che ne ha curato e seguito l’iter in tutte le sue fasi superando i numerosi ostacoli di ordine burocratico ed anche giuridico che di volta in volta si presentavano. I fichi di Cosenza – continua il Angelo Rosa – da sempre rinomati  e ricercati  per le loro qualità organolettiche e nutrizionali, sono un vanto per la nostra provincia. Purtroppo negli ultimi tempi, a causa della fuga dalle campagne, la coltivazione dei fichi è andata progressivamente riducendosi sino a diventare una sporadica coltura marginale, tant’è che alla fine degli anni 90  la produzione di fichi secchi era scesa ad appena 10 mila quintali annui rispetto ai 100 mila di 50 anni prima. Di fronte a questa terribile realtà alcune aziende agricole, di trasformazione e commercializzazione di fichi, consapevoli della potenzialità del comparto, magnificamente supportate ed incoraggiate da alcuni enti operanti sul territorio come il GAL Valle del Crati e l’ARSSA con il settore Divulgazione, unitamente alle OO PP agricole CIA, Coldiretti e Unione Agricoltori, allo scopo di invertire la tendenza ed  evitare la scomparsa della fichicoltura, nel novembre del 2001, hanno costituito un Partenariato finalizzato a presentare alla Regione Calabria un progetto integrato di filiera a valere sul POR 2000 – 2006. Al progetto hanno aderito 116 aziende agricole e 15 aziende di trasformazione e commercializzazione. Successivamente il Partenariato si è trasformato in consorzio. Il progetto di filiera è stato integralmente finanziato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. I risultati ottenuti – conclude il presidente Rosa – con la realizzazione del PIF sono  stati eccezionali, tanto da ritenere che, tra pochi anni, si possa raddoppiare l’attuale produzione. Contestualmente all’impegno sul versante dell’ammodernamento delle aziende agricole e di trasformazione vi è stato anche quello rivolto al miglioramento qualitativo del prodotto per come sollecitato dai consumatori e dai mercati con  la richiesta all’Unione Europea del Marchio di qualità DOP, anche perché  ne esistevano tutti i presupposti. L’iter è partito all’inizio del 2003 favorito subito da un intervento della Camera di Commercio di Cosenza che, accogliendo una  richiesta di aiuto  del Consorzio, con un proprio finanziamento, ha incaricato la Soc. DINTEC di Roma per la stesura del Disciplinare di Produzione e delle relazioni Tecnica e Storica, documenti propedeutici a corredo della richiesta di concessione della DOP”.

Oggi la DOP “Fichi di Cosenza” è una realtà. Costituisce, senza dubbio, un enorme valore aggiunto non soltanto per le aziende che hanno scommesso sul settore ma per l’intero comparto. Il Consorzio da parte sua farà tutti gli sforzi nel supportare le aziende affinché,  già dalla prossima campagna produttiva, queste riescano a certificare grandi quantitativi di prodotto DOP.

Ermanno Arcuri
su Nuovasibaritide

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