Oggi il consiglio comunale

Tanti i punti all’o.d.g. per un consiglio che presenterà lunedì 28 novembre, una discussione sostenuta soprattutto in termini di bilancio. Infatti, si discuterà della variazione di bilancio di previsione esercizio finanziario 2011, del piano delle alienazioni e delle valorizzazioni immobiliari, partecipazione all’avviso pubblico per la presentazione e selezione dei progetti intergrati di sviluppo locale del Por Calabria ed infine determinazione assunte dal Consiglio Comunale in ordine alla deliberazione della Corte dei Conti inerente la pronuncia sul bilancio di previsione esercizio 2011. Come al solito si prevede un instancabile tour di interventi che metterà di fronte le opposizioni all’attuale maggioranza in un instancabile dibattito che li vede contrapposte.

Il bilancio è materia molto delicata e quindi richiede l’approvazione perché l’esecutivo vada avanti e in vista delle  amministrative della prossima primavera c’è grande attesa affinché questa cittadina ritrovi lo splendore di un tempo. Ma si sa che tutto o quasi dipende dalle politiche programmate, proprio per questo al di là delle congetture o degli schieramenti, c’è necessità di trovare coesione sociale per non lasciare all’improvvisazione di singoli soggetti prospettive di rinascita. Se l’assise comunale equivale alla discussione anche di una programmazione futura in termini di investimenti, c’è anche da dire che è opportuno determinarsi perché la comunità si possa ritrovare attorno a quei valori semplici e condivisi. E’ necessario, quindi, ridare equità alla discussione in termini di confronto e di crescita e non di contrapposizione totale, lasciando a casa ogni astio personale. Si inquadra in questa situazione ogni percorso di sviluppo che possa portare sostegno a scelte mirate e continuare un processo che ricostruisca la centralità sul territorio che in tanti anni ha rappresentato la cittadina di sant’Umile. Politiche amministrative mirate a risanare le casse comunali, ma nello stesso tempo ad impiegare progetti nella direzione di rivalutare immobili che sono di peso alla stessa amministrazione e quindi alla comunità, per non dire degli investimenti da fare in campo culturale troppo spesso lasciato a se stesso o a sporadiche iniziative. Ciò di cui si ha bisogno e che si avverte fra la gente più o meno interessata alla politica locale, non è la capacità manageriale del singolo assessore o di uno futuro che sostituisca quello attuale, ma è importante ritrovare la sintesi di un “Progetto Bisignano”, che passa dall’attenzione massima a ciò che è esistente per migliorarne la qualità, ripristinare quei sogni nel cassetto che alcuni hanno dimenticato, per ridare fiducia ad una comunità alla quale non bastano quei rapporti interpersonali finalizzati ad una circoscritta situazione personale, ma si guarda con entusiasmo a riappropriarsi dell’esigenza di credere in un futuro in cui valori cristiani e sociali prevalgano perché la società risenta di questa influenza che manca da ormai troppo tempo.

Ermanno Arcuri
su: Nuovasibaritide

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