Nove anni fa la santificazione di Frate Umile da Bisignano

santoumile Nove anni fa la santificazione di Frate Umile da Bisignano

Dal 2002 sono passati degli anni in cui la festa della ricorrenza della canonizzazione è ormai attesa e consolidata. Sant’Umile da più di un anno non dimora nell’abituale sede per via di uno smottamento che ha portato i frati ad abbandonare il convento. Due momenti ben diversi di festeggiare, se non sono lontani i tempi in cui a Roma ha visto numerosi fedeli, sono stati in tanti a festeggiare il ritorno nella propria casa della statua del santo. Infatti, con una fiaccolata la statua è stata riportata dalla cattedrale in convento, stazionerà nella sala in prossimità del chiostro aspettando che inizino i lavori di messa in sicurezza della chiesa e far ritorno all’interno della stessa dove è sempre stata.

Ci si chiede perché tutto questo non è avvenuto mesi fa, lo suggeriva quel comitato cittadino spontaneo che lo invocava, perché riportare in convento la statua oggi senza aver  realizzato i lavori di consolidamento a cui tutti auspicavano? Alle spalle ogni polemica, fin troppo si è parlato di questa storia che ha avuto un eco rilevante, che ha portato a posizioni intransigenti senza tener conto delle richieste della gente. Si ritorna, quindi, a parlare della ricorrenza della canonizzazione, motivo in più per accelerare i tempi a sistemare lo smottamento e ripristinare la chiesa malmessa in questo tempo trascorso. I cittadini vogliono sant’Umile a casa propria e poter andare sul colle della Riforma per pregare.

Continueranno le messe anche presso la sala del convento, i frati torneranno periodicamente per officiare e dare la possibilità di dare nuova vita alla struttura conventuale simbolo indiscusso della città e meta di pellegrinaggi, per ridare dignità alla figura più rappresentativa di ogni epoca di Bisignano. La processione del ritorno della statua diventa un evento importante e partecipativo di tutta la comunità e delle istituzioni. Sembra ormai disponibile una rilevante somma per i lavori e questi devono iniziare immediatamente per ridare dignità ad un luogo sacro che si deve ricordare è tra i più visitati e vissuti dai calabresi. Il corteo voluto dai frati e dall’amministrazione, trova in tutti i fedeli la convergenza che meritano i festeggiamenti del 19 maggio 2011 a dieci anni dallo storico giorno che resterà nel cuore di tutti quelli che lo hanno vissuto a Piazza San Pietro.

Comunque, finalmente, con la statua al convento ritorna una maggiore tranquillità, ma va premiata la pazienza dei fedeli che civilmente hanno protestato che questo avvenisse prima possibile. Nella direzione di concordia vanno gli sforzi di una popolazione che nel suo santo si riconosce più che mai e per questo si chiede che il santuario ritorni ad essere quella fucina di idee ecclesiastiche necessarie perché si svolgano incontri di vita.

Ermanno Arcuri
su: Nuovasibaritide

Dm Web di De Marco Fabrizio

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